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Un anziano di oltre 70 anni si è presentato in Questura a Bologna per raccontare la sua versione di un alterco su un bus Tper. L'uomo sostiene di essersi difeso da un'aggressione dell'autista, che è rimasto ferito.

Anziano si presenta in Questura a Bologna

Un uomo di oltre settant'anni si è recato spontaneamente presso la Questura di Bologna. Ha voluto fornire la sua ricostruzione dei fatti. L'episodio risale a sabato 13 giugno. Era stato coinvolto in uno scontro fisico su un autobus Tper. L'autista aveva riportato una ferita all'orecchio. La lesione sarebbe stata causata da un morso del passeggero.

L'avvocato Domenico Avati ha accompagnato il suo assistito. Ha dichiarato: «Auspichiamo che le dichiarazioni rese possano aiutare gli inquirenti a far luce sull'effettivo andamento dei fatti». La versione iniziale dei fatti aveva sottoposto il suo cliente a un'ingiusta gogna mediatica. L'uomo era stato identificato e denunciato nei giorni scorsi. Le accuse erano di lesioni personali gravi e violenza a pubblico ufficiale.

Dinamica dei fatti e versione del passeggero

L'incidente aveva acceso un acceso dibattito sulla sicurezza dei conducenti. Aveva anche portato alla proclamazione di uno sciopero da parte dei sindacati. La polizia aveva successivamente diffuso un video. Le immagini mostravano una dinamica diversa da quella emersa inizialmente. Il video rivela che il conducente del bus, dopo un alterco verbale. Il passeggero si era lamentato dell'arrivo del mezzo in ritardo alla sua fermata. L'autista abbandonava il posto di guida. Raggiungeva il passeggero nella parte posteriore del mezzo. L'autista avrebbe poi aggredito fisicamente il passeggero. Ne è scaturita una colluttazione. L'intero evento è stato registrato dalle telecamere di sorveglianza del bus.

L'avvocato Avati ha sottolineato: «Abbiamo spiegato che non si è trattato di una situazione in cui l'autista ha cercato di allontanare un aggressore molesto». Ha aggiunto: «Ma di un passeggero che si è difeso da un'aggressione ingiusta su un autobus». L'aggressione sarebbe iniziata in modo arbitrario dall'autista. Il suo assistito si trovava solo e intrappolato. Le porte del bus erano chiuse. Non aveva possibilità di fuga. L'uomo ha settant'anni e nessun precedente penale. L'autista, invece, è più giovane e corpulento.

Richiesta di indagini sull'autista

Il passeggero, cittadino italiano residente nell'area bolognese, ha avanzato una richiesta agli inquirenti. Ha chiesto di valutare la possibilità di perseguire penalmente anche le azioni compiute dall'autista. La sua intenzione è quella di accertare la piena responsabilità nell'accaduto. La vicenda solleva interrogativi sulla gestione dei conflitti a bordo dei mezzi pubblici. La versione dell'anziano passeggero mira a ristabilire la verità dei fatti. Si attende l'esito delle indagini per chiarire definitivamente la dinamica dell'episodio.

Le dichiarazioni del passeggero e del suo legale puntano a ribaltare la narrazione iniziale. La difesa sostiene che l'anziano abbia agito per legittima difesa. L'autista avrebbe iniziato l'aggressione in modo ingiustificato. Questo episodio sottolinea la fragilità della sicurezza sui mezzi pubblici. Richiede un'analisi approfondita delle procedure di gestione delle controversie tra conducenti e passeggeri. La giustizia dovrà fare chiarezza sull'accaduto.