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Le riprese del nuovo film "Il topo di gomma" di Matteo Pilati sono iniziate l'11 ottobre a Pieve di Cento. La pellicola, un dramma agrodolce, vede Romano Reggiani nel ruolo di un giovane che torna nel suo paese d'origine per questioni ereditarie, trovandosi coinvolto in un caso di omicidio.

Inizia la produzione del nuovo film di Matteo Pilati

Le attività di produzione per "Il topo di gomma" sono partite l'11 ottobre. La sceneggiatura e la regia portano la firma di Matteo Pilati. Il regista è noto per i suoi precedenti lavori, tra cui "Maschile Singolare" e "L'estate più calda".

La produzione è curata da Rufus Film. Vi è una collaborazione con OndaFilm. Il progetto riceve il sostegno del Comune di Pieve di Cento. Proprio in questa località si svolgeranno le riprese principali.

Trama: eredità e mistero a Pieve di Cento

La storia ruota attorno a Gabriele. Si tratta di un trentenne originario dell'Emilia. Per ottenere l'intera eredità di un parente lontano, deve tornare nel suo paese. L'obiettivo è convincere suo padre a firmare un documento.

Questo documento comporterebbe la rinuncia alla sua parte di eredità. Gabriele deve agire con rapidità. Suo padre è infatti il principale sospettato di un grave omicidio. L'uomo è al centro di un caso mediatico.

La situazione è tesa. Il padre potrebbe essere arrestato in qualsiasi momento. Questo aggiunge urgenza alla missione di Gabriele. La trama si sviluppa come un dramma con sfumature di commedia agrodolce.

Cast e attori protagonisti

Il ruolo di Gabriele è affidato all'attore Romano Reggiani. L'interprete vanta esperienze in produzioni come "Scuola di seduzione" e "Mare fuori". Ha partecipato anche a "Lamborghini - The Man Behind the Legend".

Nel cast figurano altri volti noti. Camilla Semino Favro, vista in "1993" e "Vostro onore", è presente. Anche Alice Angelica, già in "L'estate più calda", fa parte del progetto.

Completano il gruppo di attori Eleonora Romandini (nota per "The White Lotus"), Francesco Cavallo ("La scuola cattolica") ed Eduardo Valdarnini ("Maschile Singolare", "Suburra").

Ritorno alle origini per Pilati

Per Matteo Pilati, originario di San Pietro in Casale, in provincia di Bologna, questo film segna un ritorno ai luoghi d'origine. I suoi lavori precedenti sono stati ambientati a Roma e nella Sicilia meridionale.

Il regista ha commentato le motivazioni del film. «Questo film vuole essere una riflessione su quanto tendiamo a ingannare noi stessi», ha dichiarato Pilati. «E a manipolare gli altri nei rapporti familiari, interpersonali, ma persino nelle indagini giudiziarie, piuttosto che affrontare una verità spiacevole».

La troupe tecnica

La direzione della fotografia è affidata a Yuri Santurri. Marco Signoretti si occupa del montaggio. La scenografia porta la firma di Marco Scarpa.

Le musiche originali sono state composte da Marco Sabiu. Le sue composizioni sono rielaborate dall'opera "Risurrezione" di Franco Alfano. La colonna sonora promette di arricchire l'atmosfera del film.

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