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Centinaia di associazioni hanno organizzato manifestazioni in oltre 50 città italiane per chiedere la fine delle ostilità a Gaza e lo sblocco degli aiuti umanitari. Le proteste si svolgono in diverse piazze del paese.

Manifestazioni in oltre 50 città italiane

Numerose città italiane sono state teatro di presidi e cortei. L'iniziativa, promossa da diverse realtà palestinesi, ha visto la partecipazione di centinaia di associazioni. Tra i promotori figurano Movimenti Studenti Palestinesi, Giovani Palestinesi d'Italia, Associazione dei Palestinesi in Italia e Unione Democratica Arabo-Palestinese.

Le richieste principali dei manifestanti includono la cessazione immediata delle ostilità, definite come un 'genocidio'. Viene inoltre sollecitato lo sblocco degli aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza. Si chiede anche il ritiro delle forze armate definite 'di occupazione'.

Ampia adesione di associazioni e sindacati

L'appello alla mobilitazione ha raccolto un'adesione significativa. Centinaia di organizzazioni hanno confermato la propria partecipazione. Tra queste spiccano sigle sindacali importanti, collettivi studenteschi attivi sul territorio e realtà politiche di rilievo. Hanno aderito anche formazioni come Movimento 5 Stelle Milano e Potere al Popolo.

I promotori hanno annunciato la mobilitazione in 'più di 50 piazze in tutta Italia'. Le manifestazioni si sono estese da nord a sud del paese. Hanno visto la partecipazione di città come Napoli, Torino, Bologna e Palermo.

I cortei principali a Roma e Milano

Nella capitale, un corteo è partito dal Colosseo alle ore 15:00. Il percorso prevedeva l'arrivo a piazzale Aldo Moro. Quest'ultima area ospita la sede dell'università La Sapienza. La concentrazione iniziale era fissata per le ore 14:00.

A Milano, la manifestazione ha preso il via da piazza della Repubblica alle ore 16:00. Il corteo si è diretto verso piazza San Babila. Entrambe le città hanno visto una forte partecipazione popolare.

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