L'industria dell'Emilia-Romagna ha registrato una crescita dello 0,4% nella produzione durante il primo trimestre del 2026. Nonostante questo dato positivo, la ripresa appare fragile e disomogenea, con settori e dimensioni aziendali che mostrano andamenti differenti.
Ripresa fragile per le PMI manifatturiere
L'industria emiliano-romagnola ha invertito la tendenza negativa. La produzione delle piccole e medie imprese manifatturiere è aumentata dello 0,4% nel primo trimestre del 2026. Questo dato conferma parzialmente il recupero di fine 2025. La fase recessiva precedente era durata circa due anni e mezzo. Queste informazioni provengono da un'indagine congiunturale. L'indagine è stata condotta da Unioncamere Emilia-Romagna e dalle Camere di commercio.
Il fatturato totale delle aziende è rimasto stabile. Tuttavia, i mercati esteri mostrano segnali meno positivi. Il fatturato generato all'estero è diminuito dell'1,1%. Gli ordini provenienti dall'estero hanno subito una flessione dello 0,3%. Questi dati evidenziano le persistenti difficoltà nel commercio internazionale.
Divergenze settoriali e dimensioni aziendali
Alcuni settori industriali hanno performato meglio di altri. La metallurgia e le lavorazioni metalliche hanno registrato la crescita maggiore. La loro produzione è aumentata dell'1,3%. Il settore alimentare segue con un incremento dello 0,5%. La meccanica, elettronica e mezzi di trasporto hanno mostrato una crescita più contenuta, pari allo 0,2%.
Altri settori continuano a incontrare difficoltà. Il comparto legno-arredo ha visto una contrazione dell'0,8%. Il sistema moda ha subito un calo dell'1,2% nella produzione. Quest'ultimo settore ha anche registrato un calo del fatturato estero del 2,5%.
L'indagine ha anche evidenziato una differenza marcata tra le aziende in base alla loro dimensione. Le imprese medio-grandi hanno aumentato la produzione dello 0,9%. Le piccole imprese hanno registrato un aumento dello 0,6%. Le realtà aziendali più piccole, invece, hanno subito una contrazione dell'1,9%.
Riduzione della base produttiva e previsioni future
Il processo di riduzione del numero di imprese attive nell'industria regionale prosegue. Nei primi tre mesi del 2026, il saldo tra aperture e chiusure è stato negativo. Si sono registrate 234 imprese in meno, con una flessione dello 0,5%. Il numero totale di aziende industriali attive si attesta ora a 43.759.
Le maggiori perdite si concentrano nel sistema moda, con 74 imprese in meno. Anche la metallurgia ha visto una riduzione di 62 aziende. Nonostante le incertezze attuali, le previsioni di Prometeia per il 2026 indicano una crescita del valore aggiunto industriale regionale dello 0,3%. Questa crescita dovrebbe essere supportata da una ripresa attesa del commercio estero nella seconda metà dell'anno.
Le informazioni sono state raccolte dall'indagine congiunturale di Unioncamere Emilia-Romagna e dalle Camere di commercio. Le previsioni economiche sono state fornite da Prometeia.