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Confindustria lavora attivamente per assicurare il futuro di Ducati in Italia. Il presidente Orsini conferma l'impegno per una possibile cordata italiana, sottolineando l'importanza del marchio.

Lavori in corso per Ducati in Italia

Il presidente nazionale di Confindustria, Emanuele Orsini, ha confermato l'esistenza di un dossier in lavorazione riguardante Ducati. Queste dichiarazioni sono state rilasciate a margine dell'assemblea di Confindustria Emilia Area Centro. La questione è emersa in risposta a domande su una potenziale cordata di imprenditori italiani. Questo scenario si aprirebbe qualora Ducati dovesse uscire dal portafoglio del gruppo Volkswagen.

Orsini ha ribadito la ferma volontà di preservare tutte le imprese sul territorio nazionale. L'impegno si estende a realtà industriali di primaria importanza, come dimostra l'attenzione rivolta all'Ilva. La preoccupazione per Ducati è particolarmente sentita, essendo un simbolo di eccellenza per Bologna, l'Emilia-Romagna e l'intero Paese.

Le sfide del Green Deal e il futuro di Ducati

Il presidente ha evidenziato come le politiche del Green Deal abbiano creato notevoli difficoltà per l'industria automobilistica. Questo settore, che in passato prevedeva circa 100.000 nuove assunzioni, si trova ora ad affrontare serie problematiche. Orsini ha definito la situazione attuale una «catastrofe».

Secondo il presidente, la possibile vendita di Ducati da parte di Volkswagen è una conseguenza diretta di queste sfide. Egli ha espresso un forte auspicio affinché imprenditori italiani riescano a riportare il marchio nel Paese. L'impegno di Confindustria in questa direzione è concreto e prosegue attivamente.

Orsini ha espresso grande fiducia nel CEO di Ducati, Claudio Domenicali. Lo ha definito una persona «estremamente capace» e convinto che abbia le idee chiare sul futuro dell'azienda. Confindustria assicurerà a Domenicali il massimo sostegno e supporto possibile. Questo riconoscimento deriva dall'ottimo lavoro svolto finora.

Ducati, un valore aggiunto per la Motor Valley

Il marchio Ducati rappresenta un valore aggiunto inestimabile per il territorio. Lo si è potuto osservare anche di recente durante le competizioni di MotoGP. Orsini ha paragonato l'importanza di Ducati a quella di altri colossi della Motor Valley, come Ferrari, Lamborghini e Dallara. Tutte queste realtà contribuiscono in modo significativo all'economia e al prestigio della regione.

La perdita di aziende di tale calibro avrebbe conseguenze negative profonde. Orsini ha concluso affermando che la loro eventuale perdita significherebbe non aver compreso appieno il valore di queste eccellenze. La salvaguardia di tali patrimoni industriali è considerata una priorità assoluta.

Domande e Risposte

D: Cosa ha confermato il presidente Orsini riguardo a Ducati?

R: Il presidente Emanuele Orsini ha confermato che Confindustria sta lavorando attivamente su un dossier relativo a Ducati, con l'obiettivo di mantenerla in Italia e valutando la possibilità di una cordata di imprenditori italiani.

D: Quali sono le ragioni che potrebbero portare Ducati a uscire dal gruppo Volkswagen?

R: Secondo Orsini, le difficoltà derivanti dalle politiche del Green Deal sull'industria automobilistica potrebbero essere una causa scatenante per la potenziale uscita di Ducati dal gruppo Volkswagen.