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Un innovativo progetto digitale sta mappando i portici di Bologna in 3D. L'obiettivo è comprendere meglio come queste strutture uniche aiutino a contrastare il caldo urbano e a creare zone d'ombra per i cittadini.

Digitalizzazione dei portici Unesco

Il Comune di Bologna ha avviato un'ambiziosa iniziativa. Si tratta della creazione di una rappresentazione digitale tridimensionale. Questa tecnologia mira a studiare il ruolo dei portici Unesco. L'analisi si concentrerà sull'adattamento ai cambiamenti climatici. Le attività di rilievo digitale sono iniziate in data odierna. Il progetto si chiama "Linee d'ombra - itinerari climatici sotto i portici".

Il piano riceve finanziamenti dal Ministero della Cultura. I fondi provengono dalla legge 77/2006. Questa legge supporta i siti riconosciuti dall'Unesco. L'iniziativa permetterà di realizzare un "Digital Twin". Questo termine indica un vero e proprio gemello digitale. Sarà dedicato all'intero patrimonio porticato della città.

L'attività di digitalizzazione è stata affidata a Geolander.it. Vengono impiegate tecnologie avanzate di Reality Capture. Queste tecnologie permettono di acquisire dati precisi del mondo reale. Il rilievo interesserà 523 sezioni di portico. La lunghezza totale coperta è di 46 chilometri. Di questi, quasi 41 chilometri si trovano nel centro storico.

Analisi dell'impatto climatico

L'obiettivo principale è l'analisi dettagliata. Si vuole comprendere come la rete dei portici influenzi l'ambiente urbano. In particolare, si studierà la loro capacità di mitigare gli effetti delle isole di calore. Queste aree sono note per le temperature più elevate rispetto alle zone circostanti. Inoltre, si valuterà come i portici garantiscano spazi d'ombra. Questo è fondamentale per i pedoni. Aiuta ad affrontare l'aumento delle temperature globali.

I dati raccolti saranno integrati in un sistema complesso. Si tratta del Sistema Informativo Territoriale (Sit) della città. Le mappe tridimensionali del Sit saranno arricchite. Questo permetterà di modellare con precisione il soleggiamento delle facciate. L'analisi avverrà durante le diverse stagioni dell'anno. Successivamente, queste informazioni confluiranno nel progetto più ampio. Questo progetto mira a creare un Gemello Digitale completo di Bologna.

La creazione di un gemello digitale offre molteplici vantaggi. Permette di simulare scenari futuri. Si possono testare interventi di riqualificazione urbana. Si possono prevedere gli effetti di politiche ambientali. La conoscenza dettagliata della struttura urbana è cruciale. Soprattutto in un'epoca di sfide climatiche crescenti. La rete porticata di Bologna è un patrimonio unico. La sua valorizzazione digitale è un passo importante.

Il valore storico e culturale

I portici di Bologna sono un elemento distintivo della città. Sono stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 2021. Questa designazione riconosce il loro valore universale eccezionale. La loro estensione li rende unici al mondo. Rappresentano un modello di architettura urbana. Hanno plasmato la vita sociale e commerciale della città per secoli.

La loro funzione non è solo estetica o storica. Hanno sempre svolto un ruolo pratico. Offrono riparo dalle intemperie. Proteggono dal sole estivo. Consentono la socialità e il commercio. Questo progetto digitale mira a quantificare scientificamente questi benefici. Soprattutto in relazione al clima che cambia.

Il finanziamento tramite fondi dedicati ai siti Unesco sottolinea l'importanza dell'iniziativa. Non si tratta solo di tecnologia. È un modo per preservare e valorizzare un bene culturale. Lo si fa rendendolo comprensibile e gestibile in chiave moderna. La tecnologia del gemello digitale apre nuove prospettive. Permette di studiare la città in modo olistico. Integra dati ambientali, sociali ed economici.

Implicazioni per il futuro urbano

La mappatura 3D dei portici è solo l'inizio. I dati raccolti serviranno a diverse finalità. Potrebbero informare future decisioni urbanistiche. Ad esempio, nella progettazione di nuove aree o nella riqualificazione di quelle esistenti. Comprendere come le strutture esistenti influenzano il microclima è fondamentale. Permette di replicare soluzioni efficaci.

Il progetto potrebbe ispirare altre città. Molte città nel mondo hanno elementi architettonici storici. Questi potrebbero avere un impatto sul comfort urbano. La digitalizzazione e l'analisi scientifica possono rivelare potenzialità nascoste. La creazione di un gemello digitale di una città è un processo complesso. Richiede competenze multidisciplinari. Coinvolge urbanisti, architetti, ingegneri ambientali e informatici.

La collaborazione tra enti pubblici e privati è essenziale. Il Comune di Bologna e Geolander.it ne sono un esempio. L'integrazione dei dati nel Sit cittadino è un passo cruciale. Rende le informazioni accessibili e utilizzabili. Questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di come la tecnologia possa supportare la gestione del territorio. Soprattutto di fronte alle sfide ambientali del XXI secolo. La difesa dal caldo urbano è una priorità crescente.

Il patrimonio dei portici di Bologna non è solo un'eredità del passato. Diventa uno strumento per costruire un futuro più sostenibile. La sua rappresentazione digitale ne amplifica il valore. Lo rende un laboratorio a cielo aperto. Un luogo dove studiare e sperimentare soluzioni innovative. Per migliorare la qualità della vita dei cittadini. E per rendere la città più resiliente ai cambiamenti climatici.