La perizia sull'esplosione avvenuta alla Toyota di Borgo Panigale, che causò due morti e undici feriti, è stata prorogata di sei mesi. L'indagine si allarga con un nuovo indagato, portando il totale a tredici.
Nuovi sviluppi sull'incidente probatorio
I tempi per chiarire le cause della tragica esplosione alla Toyota Material Handling di Borgo Panigale si allungano. La perizia, inizialmente prevista per il 31 marzo e poi posticipata al 15 maggio, è stata ulteriormente rinviata. La nuova scadenza per il deposito delle conclusioni è fissata al 30 ottobre 2026. Questo slittamento di sei mesi è stato disposto dal Gip Alberto Ziroldi.
L'incidente, avvenuto il 23 ottobre 2024, ha causato la morte di Fabio Tosi e Lorenzo Cubello. Altre undici persone rimasero ferite a seguito dell'esplosione.
Aumentano gli indagati nell'inchiesta
L'inchiesta, che procede per i reati di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose gravissime e disastro colposo, vede un ampliamento del numero di persone coinvolte. Inizialmente erano dodici i soggetti indagati. Tra questi figurava anche Michele Candiani, amministratore delegato di Toyota Material Handling.
Nelle settimane più recenti, si è aggiunto un tredicesimo indagato. Si tratta di Michele Fruzzetti, che ricopre il ruolo di direttore delle risorse umane della medesima azienda. L'indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica con il supporto della PM Francesca Rago.
Complessità dei quesiti e integrazioni tecniche
Il prolungamento dell'incidente probatorio è motivato principalmente dall'esigenza di integrare i quesiti posti inizialmente dalla PM Rago. A queste richieste si sono aggiunte ulteriori istanze avanzate dai legali difensori di alcuni degli indagati. L'esplosione sembra aver avuto origine dalla centrale termico-frigorifera, collegata a un serbatoio da cui si presume sia partito lo scoppio.
Gli esperti del Politecnico di Torino, Vittorio Verda, Micaela Demichela e Gianfranco Camuncoli, incaricati fin dall'inizio dell'incidente probatorio l'8 settembre, sono ora affiancati da un nuovo perito. Si tratta di Enrico Pons, anch'egli proveniente dal Politecnico di Torino. Il loro compito è analizzare l'impianto sospettato di aver causato l'esplosione e interpretare i dati registrati da un sistema informatico di gestione dell'impianto stesso.
Nuove direzioni per la perizia
La richiesta di approfondimento rivolta ai periti, la cui audizione è prevista per il 26 novembre, si concentra su aspetti tecnici specifici. Particolare attenzione sarà dedicata alla ricostruzione del quadro elettrico generale che alimentava la centrale termo-frigorifera. Verrà inoltre analizzato il sistema di controllo da remoto denominato Bms. Queste analisi mirano a fornire un quadro completo e dettagliato degli eventi che hanno condotto alla tragedia.