L'azienda bolognese Deisa Ebano festeggia un secolo di attività con l'inaugurazione di un museo d'impresa. L'esposizione raccoglie oltre 300 opere tra bozzetti, manifesti e prototipi, narrando la storia dell'arte applicata alla comunicazione e dell'industria italiana.
Un secolo di arte e industria italiana
La storica azienda Deisa Ebano, con sede a Bologna, celebra il suo centenario. La realtà, guidata dalla famiglia Rossi, è specializzata nella cura di calzature e pellami. Produce anche cosmetici per la casa e insetticidi. Distribuisce marchi noti come Calzanetto. Possiede inoltre marchi storici di interesse nazionale. Tra questi figurano Ebano, Zig Zag, Voilà e Aquila.
Per l'occasione, viene inaugurato un museo d'impresa. L'archivio aziendale apre le sue porte al pubblico. Racconta un secolo di arte e industria. Il tutto è rigorosamente Made in Italy. L'esposizione promette un viaggio affascinante. Si snoda attraverso la creatività e l'innovazione del Novecento.
Oltre 300 opere in mostra per la prima volta
La collezione del nuovo museo è eccezionale. Presenta oltre 300 bozzetti d'autore. Sono esposti anche manifesti di grande formato. Non mancano progetti di vetrine e prototipi. Molti di questi pezzi sono mostrati per la prima volta. L'archivio è un vero scrigno. Custodisce un secolo di storia aziendale e artistica.
Accanto ai macchinari d'epoca, si ammirano strumenti produttivi. Saranno esposti disegni originali. Verranno presentati progetti inediti. Ci saranno anche fotografie di grandi maestri. Artisti del calibro di Mingozzi, Mauzan, Pietra, Dudovich, Fontana e Migliori sono rappresentati. La storica dell'arte Francesca Sinigaglia ha curato l'allestimento. Ha anche realizzato il catalogo scientifico.
Un percorso tra arte, comunicazione e design
L'inaugurazione del Museo Deisa Ebano si terrà venerdì 16 ottobre. La sede scelta è quella storica di via Collamarini a Bologna. Successivamente, il museo sarà aperto al pubblico. L'ingresso è gratuito. È necessario prenotare la visita. Si può contattare la mail museo@ebano.com per informazioni e prenotazioni.
Il percorso espositivo è concepito come un viaggio. Esplora l'arte applicata alla comunicazione. Si parte dal segno Déco. Si passa alla sintesi razionalista. Si attraversano le atmosfere esotiche di inizio secolo. Si arriva all'euforia del boom economico. Infine, si giunge alla fotografia d'autore contemporanea.
Il museo non si limita ai grandi nomi. Dà voce anche a decine di autori minori. Questi artisti della grafica commerciale sono stati fondamentali. Hanno contribuito a costruire un immaginario popolare. Questo immaginario si ispira a stili diversi. Si citano Fortunato Depero e Bruno Munari. Anche il fumetto umoristico ha lasciato il segno. Non mancano i chiaroscuri del linguaggio cinematografico.
Il carosello artistico è vasto. Include le lattine futuriste dell'insetticida Zig Zag. Si ammirano le solari scene da spiaggia degli anni Cinquanta. Vengono presentati veicoli pubblicitari degli anni Sessanta. Questi mezzi sono veri capolavori di meccanica e carrozzeria. Oggi tornano a brillare negli spazi aziendali.
La storia come parte del presente
Luca Rossi, presidente di Deisa Ebano, esprime la sua visione. «Creare un museo dentro la fabbrica», dichiara. «Significa affermare che la nostra storia non è un ricordo». «Ma una parte del lavoro di ogni giorno», conclude il presidente.