Due uomini sono stati condannati a nove anni per l'omicidio di un diciannovenne a Bologna. Il pestaggio è stato descritto come cruento e insistito. La sentenza sottolinea la mancanza di pentimento degli imputati.
Aggressione violenta e senza pietà
Un giovane di 19 anni, Eddine Bader Essefi, ha perso la vita a seguito di un brutale pestaggio. L'aggressione è avvenuta la sera del 25 aprile 2025 nei pressi della chiesa di Sant'Andrea della Barca, a Bologna. La violenza è stata descritta come intensa e prolungata.
Due persone hanno colpito ripetutamente la vittima, che era sola. L'attacco è progredito attraverso diverse fasi, culminando nell'esito fatale. Queste conclusioni emergono dalla sentenza del Giudice per l'udienza preliminare, Letizio Magliaro.
Il 24 febbraio, i due aggressori, Charlie Sarcinelli (29 anni) e suo cognato Badreddine Krimi (31 anni), sono stati condannati a nove anni di reclusione. Hanno scelto il rito abbreviato.
Sono accusati di omicidio preintenzionale, con l'aggravante dei futili motivi. La Procura, rappresentata dal pubblico ministero Andrea De Feis, aveva richiesto una pena di 12 anni.
Le indagini e la dinamica dell'aggressione
Le indagini condotte dai Carabinieri hanno ricostruito la violenza subita dal giovane tunisino. I due uomini lo hanno colpito con calci, pugni e ginocchiate al volto. La lite si è sviluppata in tre fasi distinte.
Tutto è iniziato quando la vittima ha chiesto ai due di lasciare in pace altri giovani. Krimi aveva precedentemente offerto loro del denaro in modo provocatorio. La prima fase dello scontro è avvenuta sotto il portico di un edificio noto come 'Treno'.
Inizialmente, Krimi e Bader si sono affrontati. Successivamente, Sarcinelli è intervenuto per supportare il cognato. Questa fase è durata circa cinque minuti.
Il giudice ha ritenuto questo momento decisivo. I due imputati hanno colpito la vittima in zone vitali del corpo. La violenza è stata descritta come brutale da diversi testimoni presenti.
La fuga e le ultime fasi
La terza fase dell'aggressione non ha avuto testimoni diretti. Il ragazzo è riuscito a fuggire, ma i due aggressori lo hanno inseguito. Poco tempo dopo, la giovane fidanzata di Bader lo ha ritrovato a terra, privo di sensi.
Accanto a lui, Krimi tentava di rianimarlo. Tuttavia, anche se la morte fosse stata causata da una caduta durante la fuga (ipotesi non esclusa dal medico legale), la condotta dei due rientra nell'omicidio preintenzionale.
Il giudice ha spiegato che entrambi avrebbero potuto prevedere non solo la morte, ma anche una possibile caduta mortale. Questo esito era giustificato dalla fuga per sottrarsi alle violenze subite.
Assenza di pentimento e aggravanti
Il giudice ha motivato la mancata concessione delle attenuanti generiche. Ha evidenziato l'assenza di gesti riparatori da parte degli imputati. Inoltre, non hanno collaborato alle indagini.
Il tentativo di soccorso di Krimi non è stato considerato un atto di pentimento. Egli aveva dichiarato al personale sanitario che Bader era caduto a causa dell'alcol. Ha anche minacciato la fidanzata della vittima.
La giovane è stata intimorita affinché non rivelasse ciò che aveva visto durante l'aggressione. Questa condotta ha ulteriormente aggravato la posizione dei due uomini.
Domande frequenti
Chi è stato ucciso a Bologna?
A Bologna è stato ucciso Eddine Bader Essefi, un diciannovenne tunisino, vittima di un pestaggio cruento il 25 aprile 2025.
Qual è stata la condanna per gli aggressori?
I due aggressori, Charlie Sarcinelli e Badreddine Krimi, sono stati condannati a nove anni di reclusione ciascuno per omicidio preintenzionale aggravato.