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Il 3 ottobre, la Basilica di San Petronio a Bologna risuonerà con capolavori del Seicento. Il maestro Michele Vannelli dirigerà la Cappella musicale arcivescovile in un concerto dedicato alla musica sacra bolognese. L'ingresso è gratuito.

Musica sacra bolognese del Seicento in scena

Il 3 ottobre, alle ore 21, la Basilica di San Petronio a Bologna ospiterà il tradizionale Concerto per la Solennità di San Petronio. L'evento sarà interamente dedicato alla grande musica sacra bolognese del Seicento. La Cappella musicale arcivescovile di San Petronio, con il suo coro e la sua orchestra, sarà protagonista della serata. A dirigere l'ensemble sarà il maestro di cappella Michele Vannelli.

Il programma presenterà tre partiture di compositori di spicco del periodo. Saranno eseguite opere di Giovanni Paolo Colonna, Petronio Franceschini e Giacomo Antonio Perti. Questi musicisti furono tra i più importanti attivi a Bologna nella seconda metà del XVII secolo. La loro musica testimonia la vivace scena artistica della città in quell'epoca.

Un viaggio nella produzione musicale del XVII secolo

Le composizioni in programma sono state create tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Ottanta del Seicento. Esse offrono uno spaccato della ricca vita musicale di Bologna. In quel periodo, San Petronio era un centro di primaria importanza in Europa per la produzione di musica sacra e strumentale. La Basilica era un fulcro culturale di rilievo.

Verrà eseguita la Messa a cinque voci con strumenti, trombe e ripieni di Giovanni Paolo Colonna. Colonna fu organista e maestro di cappella della Basilica dal 1674. Questa partitura, conservata a Vienna, è l'unica sua messa conosciuta a prevedere l'uso delle trombe. Si ritiene sia un'opera giovanile del compositore.

Sarà presentato anche il Dialogo a tre: Anima, Testo, Cristo. Questa è considerata la prima opera conosciuta di Colonna. Fu pubblicata nel 1668. Il brano riflette l'influenza di Giacomo Carissimi, maestro con cui Colonna aveva studiato a Roma.

Opere di Franceschini e Perti completano il programma

Il programma musicale include anche il Laudate pueri a sei di Petronio Franceschini. Questo brano presenta solisti, coro e un'orchestra d'archi. È caratterizzato da un vivace dialogo tra le diverse sezioni vocali e strumentali. L'esecuzione prevede anche l'impiego di due trombe.

Completa il repertorio il Magnificat a quattro concertato con trombe e ripieni di Giacomo Antonio Perti. Perti compose quest'opera nel 1682, all'età di soli 21 anni. La partitura alterna passaggi di scrittura contrappuntistica con momenti di grande impatto sonoro. Tra questi spiccano le sezioni Fecit potentiam e l'Amen finale.

L'organico previsto per l'esecuzione del Magnificat è considerevole. Comprende sei voci soliste, il coro e un'orchestra d'archi a cinque parti. Alle tastiere, gli organi storici di Lorenzo da Prato (1475) e Baldassarre Malamini (1596) saranno suonati da Sara Dieci e Nicola Procaccini. L'ingresso alla Basilica per assistere al concerto è libero per tutti gli interessati.