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A Bologna è stata inaugurata la Biblioteca Umberto Eco, un nuovo spazio dedicato al celebre semiologo che ospita oltre 32.000 volumi. L'eredità intellettuale di Eco diventa così accessibile alla comunità scientifica e al pubblico.

Nuovo spazio dedicato a Umberto Eco a Bologna

A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, l'Università di Bologna ha aperto le porte alla Biblioteca Eco. Questo nuovo centro culturale si estende per 600 metri lineari. Ospita una collezione di oltre 32.000 volumi. Questi libri provengono dalla casa-studio milanese del noto semiologo. Eco fu anche docente presso l'Alma Mater. Il patrimonio librario sarà ulteriormente arricchito. Presto si aggiungeranno i volumi dalla residenza di Monte Cerignone, in provincia di Pesaro Urbino. Questa seconda parte della collezione è stata donata allo Stato dagli eredi nel 2020. L'accordo prevede il comodato d'uso all'Università di Bologna.

La biblioteca: un tesoro di conoscenza e interessi

La Biblioteca Eco è stata allestita nell'ala novecentesca di Palazzo Poggi. Si configura come una delle più significative raccolte d'autore contemporanee. L'allestimento ha preservato l'impianto concettuale originale voluto da Eco. La vastità degli interessi dello studioso è chiaramente riflessa nella collezione. Si spazia dalla filosofia medievale alla semiotica. Non mancano volumi di letteratura e linguistica. La cultura popolare e i fumetti trovano ampio spazio. Sono presenti anche raccolte di favole. Tra le curiosità, si trovano testi di Collodi accanto a quelli di Carducci. La comunicazione di massa è un altro tema centrale. Gli ambienti sono organizzati in sale tematiche. Ogni sala è dedicata ai principali nuclei del suo pensiero.

Materiali unici e accesso al pubblico

All'interno della biblioteca sono conservati oltre duemila opere scritte o curate da Eco. Queste sono presenti in numerose edizioni e traduzioni. Vi sono circa 600 volumi dedicati alla sua opera. La collezione include la rivista Linus al completo. Eco ne fu cofondatore nel 1965. Sono disponibili copie di lavoro annotate dei suoi romanzi. Una sezione importante è dedicata a cabala, magia, alchimia e occultismo. Anche le teorie del complotto sono rappresentate. Da un volume è emerso un mazzo di tarocchi. Questi temi erano centrali nella sua produzione narrativa e saggistica. Con l'apertura della Biblioteca Eco, il patrimonio librario del semiologo diventa un bene condiviso. È ora a disposizione della comunità scientifica e del pubblico.