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Nuovi gravi episodi di violenza si sono verificati al pronto soccorso del Policlinico Sant'Orsola di Bologna. La Cisl Fp denuncia aggressioni a sanitari, tra cui calci, pugni e un tentativo di strangolamento, definendo la situazione inaccettabile e chiedendo interventi urgenti.

Nuove aggressioni al pronto soccorso

Calci, pugni e persino un tentativo di strangolamento hanno colpito il personale sanitario. Questi episodi, definiti 'inaccettabili', sono stati denunciati dalla Cisl Fp. Tre operatori sarebbero stati colpiti da giovani pazienti. Un infermiere ha dovuto schivare colpi di pugno. Un collega ha subito un tentativo di strangolamento.

Questi fatti sono avvenuti al Pronto Soccorso del Policlinico Sant'Orsola di Bologna. Caterina Saponaro della Cisl Fp Area metropolitana bolognese ha definito la situazione 'l'ennesimo segnale di un'emergenza'.

Escalation di violenza e richieste di intervento

Il sindacato riporta che il 17 giugno sono avvenuti diversi episodi di violenza. Alcuni sembrano legati all'abuso di sostanze da parte dei pazienti. La notte seguente, le forze dell'ordine sono intervenute per un'altra aggressione. L'episodio più grave, con il tentativo di strangolamento, è avvenuto la notte scorsa.

La Saponaro sottolinea che non si tratta di eventi isolati. Si parla di una vera e propria 'escalation di violenza'. I luoghi di cura si stanno trasformando in aree a rischio per chi ci lavora. Infermieri, Oss, medici e operatori non possono più lavorare con la paura di insulti o aggressioni fisiche.

Situazione insostenibile e proposte concrete

La Cisl Fp denuncia da tempo una situazione giudicata insostenibile. Questa è aggravata dall'aumento dei casi legati ad alcol e droghe. Anche il sovraffollamento dei pronto soccorso e la carenza di personale contribuiscono al problema. Il sindacato chiede interventi concreti all'Azienda, alle istituzioni e alla politica.

Le richieste includono più personale, maggiori presidi di sicurezza e protocolli operativi efficaci. Si chiede anche una presenza costante delle forze dell'ordine nelle situazioni a rischio. La sicurezza degli operatori sanitari deve diventare una priorità assoluta. Chi cura ha il diritto di lavorare in un ambiente sicuro.

La risposta del Policlinico Sant'Orsola

Il Policlinico di Bologna è intervenuto sulla vicenda. Gli episodi sono stati definiti 'particolarmente gravi e inaccettabili'. Sono avvenuti in un contesto delicato come quello dell'emergenza-urgenza. Qui gli operatori svolgono attività essenziali per la salute dei cittadini.

Il Policlinico ha attivato tutte le procedure previste. Sono state presentate denunce alle autorità competenti. Viene garantito il massimo supporto ai professionisti coinvolti. La maggior parte di loro è già rientrata in servizio. Ogni forma di violenza, fisica o verbale, è considerata gravissima e non tollerabile.

Il Sant'Orsola si costituirà parte civile nei futuri procedimenti giudiziari. Questo per tutelare i propri professionisti. Si vuole affermare con determinazione il principio del rispetto dovuto a chi lavora per la collettività. Lavorare in pronto soccorso non può significare rischiare aggressioni. Questo non è più tollerabile in un Paese civile.