Condividi
AD: article-top (horizontal)

Sedici attivisti anarchici sono stati assolti a Bologna da accuse di danneggiamento e imbrattamento. Il giudice ha stabilito che i fatti non sussistono o non sono stati commessi dagli imputati.

Prosciolti 16 anarchici a Bologna

Il Giudice dell'udienza preliminare di Bologna, Letizio Magliaro, ha emesso una sentenza di proscioglimento per sedici attivisti anarchici. Erano accusati di vari reati, tra cui manifestazioni non autorizzate e danneggiamenti aggravati. La Procura aveva richiesto il rinvio a giudizio per tutti.

Tuttavia, il giudice ha deciso diversamente, assolvendo gli imputati nel merito. Le formule utilizzate sono state «perché il fatto non sussiste» o «per non aver commesso il fatto». Questa decisione pone fine a un procedimento giudiziario che vedeva coinvolti numerosi attivisti.

Contestazioni e indagini della Digos

I reati contestati agli anarchici derivavano da indagini condotte dalla Digos. Le accuse riguardavano una manifestazione non autorizzata tenutasi il 19 gennaio 2023. L'evento era stato organizzato in solidarietà con Alfredo Cospito, allora in sciopero della fame contro il regime del 41 bis.

Durante la marcia, che ha visto la partecipazione di circa un centinaio di persone, alcuni muri sono stati imbrattati con scritte e graffiti. Inoltre, sono state danneggiate le vetrate di due istituti bancari. La manifestazione si è svolta nel centro della città.

Accuse specifiche e locandine diffamatorie

Una delle imputate, successivamente assolta, affrontava anche accuse di contraffazione e diffamazione. Le contestazioni includevano la diffusione di notizie false. La donna era accusata di aver affisso locandine contraffatte, simili a quelle del quotidiano Qn-Carlino. Queste locandine contenevano attacchi diffamatori nei confronti del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e del sistema carcerario.

Le locandine erano state posizionate all'esterno di alcune edicole e in altri punti della città. L'azione mirava a criticare le politiche governative e il regime di detenzione speciale.

Assistenza legale e conclusione del processo

I sedici attivisti erano assistiti da un team di avvocati. Tra questi figuravano Ettore Grenci, Daria Mosini e Mattia Maso. La difesa ha lavorato per dimostrare l'estraneità dei propri assistiti ai fatti contestati. La decisione del Gup ha accolto le argomentazioni difensive.

La sentenza di proscioglimento rappresenta un esito favorevole per gli attivisti coinvolti. La vicenda giudiziaria si conclude quindi con un'assoluzione piena per tutti gli imputati.

Domande frequenti

Perché sono stati prosciolti i 16 anarchici a Bologna?
Sono stati prosciolti perché il giudice ha ritenuto che i fatti contestati non sussistessero o che gli imputati non li avessero commessi, accogliendo le argomentazioni della difesa.

Quali erano le accuse mosse agli anarchici?
Le accuse includevano manifestazione non autorizzata, danneggiamento aggravato, imbrattamento, accensioni pericolose, porto di oggetti atti ad offendere e violenza privata, in relazione a eventi del gennaio 2023.

AD: article-bottom (horizontal)