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Un'orchestra di Gerusalemme, composta da musicisti di diverse fedi, ha tenuto un concerto a Bertinoro. L'evento, che ha visto anche l'utilizzo di un violoncello ricavato dai barconi dei migranti, promuove il dialogo interculturale e la pace.

Concerto di pace a Bertinoro

La Rocca Vescovile di Bertinoro ha registrato il tutto esaurito. L'evento ha ospitato la prima esibizione in Romagna dell'Orchestra d'archi del Magnificat Institute di Gerusalemme. La tournée italiana della formazione proseguirà a Ravenna e Bologna. L'istituto, fondato 30 anni fa, unisce formazione musicale e dialogo tra culture. Oltre 200 allievi di fedi diverse, musulmana, cristiana ed ebraica, condividono la passione per la musica. Questo desiderio comune crea un vero laboratorio di pace.

Musica e dialogo tra le culture

L'orchestra, composta da circa venti allievi e docenti, era diretta dal maestro Igor Frug. Il programma è iniziato con brani di Mozart e Bach. Questi sono stati eseguiti insieme al coro Corinsieme C&SP di Forlì, guidato da Enrico Pollini. Durante l'esecuzione dell'Adagio dal Concerto per violoncello di Haydn, la violoncellista Lucia D'Anna ha utilizzato uno strumento speciale. Questo violoncello è stato realizzato con il legno dei barconi dei migranti. I legni provengono da imbarcazioni naufragate a Lampedusa. La costruzione è avvenuta nel laboratorio di liuteria del carcere di Opera.

Il violoncello simbolo di umanità

La violoncellista Lucia D'Anna ha introdotto il brano sottolineando il valore simbolico dello strumento. Ha evidenziato come la sua voce risuoni in un momento significativo. Questo momento coincide con la visita di Papa Leone a Lampedusa. La visita rende omaggio alle vittime del mare. Lo strumento porta con sé un forte valore simbolico e di umanità. La musica diventa così un ponte tra esperienze diverse.

Un programma vario e coinvolgente

Il concerto ha proseguito con musiche di compositori come Sibelius, Elgar, Bartók e Achron. Il violino solista è stato affidato a Tanya Beltser. È stato eseguito il Divertimento di Igor Frolov. La serata ha incluso anche due canti della tradizione araba. Questi sono stati interpretati dalla voce di Lina Baransi. L'evento rientrava nel programma di ForlìMusica, intitolato "L'Arte è Vita". Faceva parte anche del cartellone del centenario della Festa dell'Ospitalità di Bertinoro.

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