Cronaca

Bollate: i ragazzi scrivono ai grandi, la città ascolta

16 marzo 2026, 08:45 2 min di lettura
Bollate: i ragazzi scrivono ai grandi, la città ascolta Immagine da Wikimedia Commons Bollate
AD: article-top (horizontal)

Bollate: progetto "Lettere ai grandi" per il dialogo

La città di Bollate lancia un'iniziativa unica per dare voce ai più giovani. Il progetto si intitola “Lettere ai grandi. Ciò che vorrei dirvi davvero“ e mira a creare un ponte di comunicazione tra adolescenti, preadolescenti e il mondo adulto.

L'iniziativa coinvolge attivamente studenti delle scuole medie e superiori locali, oltre a giovani frequentanti percorsi di pastorale giovanile negli oratori cittadini. Docenti e genitori sono anch'essi parte integrante del percorso.

Coinvolgimento scuole e oratori per la scrittura

Promosso dall'assessorato alle politiche educative e giovanili, il progetto vede la collaborazione dei consiglieri comunali Samuele Marazzi e Gloria Caccavale, insieme alla realtà pastorale cittadina, al Consultorio Familiare di Bollate e agli istituti scolastici.

Il primo passo del progetto consiste nella stesura di due lettere anonime da parte dei ragazzi: una indirizzata ai "grandi" (insegnanti, educatori, società) e una ai propri genitori. Le lettere, raccolte in ambito scolastico e oratoriale, saranno poi presentate alla comunità.

Incontri pubblici per il confronto intergenerazionale

L'obiettivo è generare nuove opportunità di confronto e dialogo tra le generazioni. Per questo sono previsti tre incontri pubblici, aperti a tutta la cittadinanza, che si terranno presso la Sala Conferenze della biblioteca comunale.

Le date fissate sono mercoledì 18 e 25 marzo e l'8 aprile. A guidare questi momenti di riflessione saranno la psicologa e psicoterapeuta Federica Pirrera e lo psicologo Francesco Pessina, entrambi referenti del Consultorio Familiare di Bollate.

L'importanza dell'ascolto e della comunità educante

L'assessore Mauro Dainelli sottolinea l'importanza del progetto: «Quando i giovani si raccontano, la comunità impara ad ascoltare». L'iniziativa è concepita non solo come una restituzione delle lettere, ma come un'occasione concreta per avviare un confronto autentico tra generazioni.

L'intento è quello di rafforzare una comunità educante che sappia ascoltare, comprendere e accompagnare i propri ragazzi, promuovendo un senso di appartenenza e supporto reciproco.

AD: article-bottom (horizontal)