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Studenti di Bisceglie manifestano per Alicia Amoruso, la dodicenne morta a causa del crollo di un pino. Chiedono maggiore sicurezza e denunciano l'incuria. L'inchiesta prosegue.

Studenti ricordano Alicia Amoruso con marcia silenziosa

Una marcia silenziosa ha animato le strade di Bisceglie. Gli studenti hanno voluto ricordare Alicia Amoruso. La giovane 12enne ha perso la vita tragicamente. Un pino sradicato dal vento è crollato su di lei il 13 aprile. La manifestazione è partita dalla scuola Monterisi. Era lo stesso istituto frequentato dalla compianta Alicia.

Gli studenti hanno srotolato striscioni significativi. Su di essi campeggiavano frasi come «Alicia vittima di ciò che non è stato fatto». Altre scritte recitavano «Ogni vita merita tutela». Un messaggio forte e chiaro era: «la nostra sicurezza non è un optional».

Gli organizzatori hanno richiesto un dress code specifico. Tutti i partecipanti indossavano una maglia bianca. Questo gesto unificava la protesta. Un giovane manifestante ha preso la parola. Ha sottolineato la fragilità della vita. «Noi siamo fortunati a essere qui oggi», ha dichiarato con emozione.

Denuncia sulla sicurezza stradale e indagini in corso

Il giovane ha proseguito il suo toccante discorso. Ha raccontato un episodio personale. «Li dove è morta Alicia», ha detto, «venti minuti prima della tragedia, è passata mia sorella che ha dieci anni». Ha poi aggiunto: «Tanti ragazzi hanno percorso quella strada. assurdo».

Le sue parole evidenziano il senso di precarietà. La comunità scolastica di Bisceglie è scossa. La morte della giovane Alicia ha sollevato interrogativi urgenti. La sicurezza degli spazi pubblici è ora al centro del dibattito.

La Procura di Trani ha avviato un'indagine. Si stanno accertando le cause del tragico evento. L'inchiesta è per concorso in omicidio colposo. Al momento, risultano cinque persone indagate. Si tratta di dirigenti e funzionari tecnici. Sono coinvolti anche istruttori della Ripartizione pianificazione del Comune di Bisceglie. Anche lo sportello Patrimonio demanio e attività manutentive è sotto esame.

La richiesta di maggiore attenzione alle infrastrutture

La manifestazione studentesca non è solo un ricordo. È anche una forte richiesta di azioni concrete. Gli studenti chiedono che la sicurezza diventi una priorità assoluta. Vogliono garanzie che simili tragedie non si ripetano più. La loro marcia silenziosa è un monito. Un richiamo alla responsabilità delle istituzioni.

La morte di Alicia Amoruso ha messo in luce presunte falle. Presunte mancanze nella manutenzione del verde pubblico. La presenza di alberi a rischio nelle vicinanze di scuole e aree frequentate da giovani è preoccupante. La comunità locale attende risposte. Attende chiarezza sulle responsabilità. Soprattutto, attende interventi mirati per prevenire futuri incidenti.

La partecipazione degli studenti è stata massiccia. Un segno tangibile di solidarietà. Un desiderio condiviso di giustizia. La loro voce si è levata forte e chiara. Hanno chiesto che la sicurezza non sia più considerata un aspetto secondario. Deve essere invece un diritto fondamentale garantito a tutti i cittadini. La memoria di Alicia vive in questa richiesta di cambiamento.

Domande frequenti sulla tragedia di Bisceglie

Cosa è successo ad Alicia Amoruso?

Alicia Amoruso, una ragazza di 12 anni, è morta a Bisceglie il 13 aprile. È stata colpita dal crollo di un pino sradicato dal vento. La tragedia è avvenuta in un'area frequentata da studenti.

Chi sono gli indagati nell'inchiesta?

Sono cinque gli indagati nell'inchiesta della Procura di Trani. Tra loro figurano dirigenti e funzionari tecnici del Comune di Bisceglie. Sono coinvolti anche istruttori della Ripartizione pianificazione e personale dello sportello Patrimonio demanio e attività manutentive.