Due uomini sono stati arrestati a Bisceglie per aver rubato 150 chili di alimenti dalla Caritas locale. Un terzo complice è stato sottoposto a obblighi di dimora e presentazione alla polizia. Le indagini, supportate dalle telecamere di sorveglianza, hanno portato all'identificazione dei responsabili.
Furto aggravato alla Caritas di Bisceglie
Due individui sono stati fermati a Bisceglie. Sono accusati di aver sottratto generi alimentari dalla sede della Caritas. Le prove a loro carico includono la merce recuperata presso le loro abitazioni. Si trattava di omogeneizzati, pelati e passata di pomodoro. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso i fatti. Si vede chiaramente il momento in cui asportano il cibo. L'accesso alla sede è avvenuto forzando la porta. La sede si trova in via Professor Terlizzi.
I Carabinieri hanno potuto identificarli grazie alle registrazioni. Sono tre uomini, rispettivamente di 27, 53 e 57 anni. Devono rispondere in concorso di reato. Le accuse sono di furto e danneggiamento. I primi due, di 27 e 53 anni, sono ora agli arresti domiciliari. Il terzo, di 57 anni, deve rispettare obblighi specifici.
Obblighi per il terzo complice
Il terzo uomo, di 57 anni, non è stato arrestato. Gli sono stati però imposti degli obblighi. Deve presentarsi regolarmente alla polizia giudiziaria. Inoltre, ha l'obbligo di rimanere nel comune dove risiede. Non può allontanarsi dalla sua residenza. Questo provvedimento è stato preso a seguito delle indagini. La sua posizione è stata definita dalle autorità competenti.
Dettagli del furto e recupero della merce
Le indagini hanno ricostruito l'accaduto. I fatti risalgono al 17 marzo scorso. I tre uomini avrebbero agito insieme. Hanno forzato il lucchetto e la porta d'ingresso. Sono riusciti ad entrare nella sede della Caritas. Hanno asportato circa 150 chili di prodotti alimentari. La merce è stata caricata su un'auto e una moto. Questo ha permesso il trasporto della refurtiva. La merce rubata è stata poi recuperata. È stata riconsegnata al responsabile locale della Caritas. L'organizzazione potrà così ridistribuire gli alimenti ai bisognosi.
Le indagini proseguono per accertare eventuali altre responsabilità. La comunità locale ha espresso solidarietà alla Caritas. Si attende l'esito del processo per i tre uomini coinvolti nel furto.
Le persone arrestate e quella sottoposta agli obblighi sono accusate di aver agito in concorso. Hanno dimostrato una chiara intenzione di sottrarre beni. Il danneggiamento della porta è un'ulteriore aggravante. La Caritas svolge un ruolo fondamentale nel supporto alle fasce più deboli. Episodi come questo colpiscono il tessuto sociale. Le autorità hanno agito rapidamente per identificare i responsabili. La restituzione della merce è un segnale positivo.
La collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine è stata cruciale. Le immagini delle telecamere hanno fornito prove inconfutabili. L'azione dei Carabinieri è stata tempestiva. Hanno evitato che la merce venisse dispersa. La solidarietà della cittadinanza si è manifestata in vari modi. Molti hanno offerto supporto alla Caritas dopo l'episodio. L'organizzazione ringrazia per la vicinanza ricevuta. Si confida nella giustizia per la risoluzione del caso.
Le misure cautelari sono state decise dal giudice. Hanno tenuto conto della gravità dei fatti. Anche della necessità di evitare la reiterazione del reato. Gli arresti domiciliari per i due principali indagati. L'obbligo di dimora e presentazione per il terzo. Queste decisioni mirano a garantire la sicurezza pubblica. E a far sì che i responsabili rispondano delle loro azioni.