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Il Piemonte si conferma settima regione italiana per la diffusione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat), il cosiddetto biotestamento. L'Associazione Luca Coscioni ha reso noti i dati aggiornati a dicembre 2025, evidenziando una Dat ogni 130 residenti.

Diffusione delle Dat in Piemonte

La regione Piemonte mostra una presenza significativa delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat). Questo dato la posiziona in una fascia medio-alta a livello nazionale. La statistica è stata diffusa dall'Associazione Luca Coscioni. Le Dat permettono a ogni cittadino maggiorenne di esprimere in anticipo le proprie volontà mediche.

Queste disposizioni diventano fondamentali nel caso in cui una persona non possa più comunicare le proprie scelte. La legge italiana tutela questo diritto fondamentale. L'Associazione Luca Coscioni ha raccolto i dati tramite un accesso agli atti. Sono stati coinvolti tutti i 7.677 comuni italiani. L'indagine è aggiornata a dicembre 2025.

Dati nazionali e ruolo dell'Associazione Coscioni

I dati raccolti dall'Associazione Luca Coscioni rappresentano l'unica fonte disponibile al momento. Questo è dovuto alla mancanza di una relazione ufficiale da parte del Ministero della Salute. L'associazione sottolinea questa lacuna istituzionale. Il Ministero, infatti, non ha presentato il rapporto previsto. Inoltre, non ha mai avviato campagne informative sul tema.

L'Associazione Luca Coscioni ha quindi agito autonomamente. Ha promosso un accesso generalizzato agli atti amministrativi. Questo ha permesso di quantificare le Dat ricevute dai Comuni. L'obiettivo è garantire il diritto alla conoscenza per i cittadini. La segretaria nazionale, Filomena Gallo, e il tesoriere, Marco Cappato, hanno evidenziato l'importanza di questi dati. Hanno dichiarato: «Senza il diritto alla conoscenza, gli altri diritti restano solo sulla carta».

Province piemontesi più attive

Le province piemontesi contribuiscono attivamente alla diffusione delle Dat. Tra le più dinamiche si segnalano Torino, Cuneo, Alessandria, Novara, Asti, Biella e Vercelli. La provincia di Biella spicca per la sua virtuosità. Registra una Dat ogni 124 abitanti, per un totale di 1.114 disposizioni. Segue da vicino la provincia di Torino, con una Dat ogni 125 residenti. A Torino sono state depositate ben 14.685 Dat.

Anche altre province mostrano buoni risultati. Cuneo conta una Dat ogni 128 abitanti, con 3.618 disposizioni registrate. Novara presenta una Dat ogni 139 residenti, per un totale di 2.125 Dat. Questi numeri indicano una crescente consapevolezza dei cittadini piemontesi. L'associazione invita ulteriormente la popolazione a informarsi. È possibile scaricare gratuitamente il modulo per il biotestamento. Si può anche contattare il Numero Bianco al 0699321349. Questo servizio offre informazioni e orientamento sui diritti di fine vita.

Informazioni sulle Dat

Le Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat) sono un atto giuridico. Permettono a una persona maggiorenne di esprimere le proprie volontà riguardo a cure mediche future. Questo avviene in previsione di una futura incapacità di autodeterminarsi. Le Dat possono includere indicazioni su trattamenti sanitari, rifiuto di terapie o nomina di un fiduciario. Il fiduciario è una persona che avrà il compito di rappresentare il paziente e assicurarsi che le sue volontà vengano rispettate.

La legge italiana sulle Dat è entrata in vigore nel 2017. Nonostante ciò, la sua applicazione e la diffusione delle informazioni sono ancora incomplete. L'Associazione Luca Coscioni si impegna a colmare questo vuoto informativo. Promuove la conoscenza di questo strumento. L'obiettivo è garantire che ogni cittadino possa esercitare il proprio diritto all'autodeterminazione. Le Dat sono uno strumento essenziale per una pianificazione consapevole della propria salute.

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