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La giovane Elsa, sopravvissuta a un grave incendio in Svizzera, lascia l'ospedale di Torino dopo mesi di cure. Un importante passo verso il recupero fisico e psicologico.

Elsa lascia l'ospedale Regina Margherita

Elsa, una ragazza di 15 anni originaria di Biella, sta per lasciare l'ospedale. La giovane era stata gravemente ferita in un incendio. L'incidente avvenne durante i festeggiamenti di Capodanno. Il rogo si sviluppò nel locale Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera.

La sua permanenza presso l'ospedale Regina Margherita di Torino è iniziata lo scorso aprile. Questo ricovero segue un periodo di 58 giorni trascorsi in terapia intensiva. La struttura di riferimento era il Centro grandi ustionati. La notizia è stata confermata dalla direzione sanitaria dell'ospedale.

Prima di arrivare a Torino, Elsa aveva ricevuto le prime cure. Queste furono prestate presso il Kinderspital di Zurigo. L'incendio causò una tragedia, con la morte di 40 persone. Altri 116 individui riportarono ferite.

Il tragico evento in Svizzera

Elsa si trovava nella località svizzera per trascorrere le vacanze. Era accompagnata dal padre. La sera di Capodanno, festeggiava in discoteca con altri giovani. La sua fuga dal rogo le permise di salvarsi. Tuttavia, subì ustioni gravissime. Le lesioni interessarono oltre la metà del suo corpo.

Il suo percorso di recupero è stato lungo e complesso. L'obiettivo del ricovero a Torino era duplice. Si mirava a recuperare l'autonomia fisica. Si intendeva anche affrontare le conseguenze psicologiche dell'evento traumatico.

Un traguardo importante per Elsa e la famiglia

L'assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, ha commentato la notizia. «Domani sarà un giorno speciale per Elsa e tutta la sua famiglia», ha dichiarato. «Tornare a casa è un traguardo importantissimo dopo tutti questi mesi di ospedalizzazione».

Riboldi ha espresso gratitudine. «Ringrazio tutti i professionisti dei nostri ospedali», ha aggiunto. «Hanno assistito Elsa quotidianamente. Hanno dimostrato competenze cliniche ed empatia non comuni».

Supporto continuo per il futuro

Anche Adriano Leli, direttore generale dell'azienda ospedaliera Oirm - Sant'Anna, ha rilasciato dichiarazioni. «Il rientro a casa di Elsa è un grande e meritato traguardo», ha affermato. Il merito va a «tutti gli operatori coinvolti ad ogni livello».

Il supporto alla giovane e alla sua famiglia continuerà. «Ovviamente, soprattutto per lei e la sua famiglia che continueranno a essere supportati nel tempo», ha specificato Leli. Questo sostegno sarà fondamentale per le esigenze di controllo. Sarà utile anche per la rivalutazione. L'obiettivo è garantire che la qualità di vita di Elsa migliori ogni giorno.

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