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Dreamland, il parco naturale protetto di Legami a Bergamo, celebra 3 anni con un ambizioso piano di espansione. L'obiettivo è diventare la più grande area metropolitana dedicata alla biodiversità, triplicando la sua superficie attuale. È stato inaugurato anche il Kilometroverde, una barriera forestale di 1 km a protezione dell'area.

Dreamland: un'oasi di biodiversità in crescita

Il parco natura protetta Dreamland, situato a Bergamo, sta vivendo una fase di notevole espansione. L'iniziativa, promossa dall'azienda Legami, mira a trasformare l'area in un punto di riferimento per la biodiversità urbana. La superficie attuale, che supera i 30 ettari, è destinata a triplicare nei prossimi anni. Questo progetto ambizioso si pone l'obiettivo di creare la più vasta area metropolitana riconvertita alla natura.

L'espansione di Dreamland rappresenta un impegno concreto verso la sostenibilità ambientale. L'azienda Legami, classificata come Società Benefit, destina il 5% dei propri utili a iniziative ESG (Environmental, Social, and Governance). Questo investimento sottolinea la volontà di avere un impatto positivo sia sull'ambiente che sulla società.

Il Kilometroverde: una barriera protettiva per il parco

Per salvaguardare Dreamland dall'impatto dell'infrastruttura circostante, è stato realizzato il Kilometroverde. Si tratta di un intervento forestale lineare lungo 1 chilometro. Questa nuova barriera verde è composta da oltre 1.500 alberi e arbusti. La sua funzione principale è quella di separare l'area protetta dall'autostrada A4, mitigando l'inquinamento acustico e atmosferico.

Alberto Fassi, fondatore e CEO di Legami, ha dichiarato che Dreamland incarna il contributo dell'azienda per un futuro più sostenibile. Ha inoltre specificato che l'area è volutamente non accessibile al pubblico. L'idea è che, limitando l'intervento umano, la natura possa prosperare liberamente. Questa filosofia mira a favorire un ripristino ecologico più efficace.

Investimento strategico e valori condivisi

L'investimento del gruppo De Agostini in Legami è stato guidato da una profonda sintonia di valori. Enrico Drago, presidente esecutivo di De Agostini e socio di minoranza, ha evidenziato come il brand Legami comunichi un messaggio positivo ed empatico. Questo permette di creare connessioni autentiche tra le persone, proprio come suggerisce il nome stesso dell'azienda.

Drago ha sottolineato le grandi potenzialità di Legami, non solo in termini commerciali ma anche sociali. L'azienda si impegna a costruire legami significativi, promuovendo un modello di business che integra profitto e impatto positivo. La visione condivisa tra De Agostini e Legami è fondamentale per il successo di questo progetto.

Un ecosistema in continua evoluzione

Attualmente, il parco ospita 6.600 piante e ha visto un notevole aumento della biodiversità. Sono state identificate 25 specie di insetti impollinatori, un incremento di oltre 15 volte rispetto al passato. Sono state censite anche 51 specie di piante. Si prevede un ulteriore incremento di queste cifre nei prossimi mesi, grazie anche alla creazione di una nuova zona umida di 250 metri quadrati.

Il piano di sviluppo futuro prevede azioni integrate per potenziare ulteriormente l'ecosistema. Sarà creata una scuola per tree-climber con un'aula didattica dedicata alla natura. Verranno realizzati sistemi agroforestali che uniranno colture cerealicole a circa 400 alberi da frutto di varietà antiche. Sarà inoltre piantumata una macchia boschiva con circa 500 alberi.

A questi interventi si aggiungono la semina di colture paesaggistiche, la realizzazione di una nuova zona umida naturaliforme di circa un ettaro e lo sviluppo di siepi campestri. L'obiettivo generale è rafforzare gli ecosistemi locali e migliorarne la funzionalità ecologica, creando un ambiente sempre più ricco e resiliente.