Carburanti, il diesel torna a superare i 2 euro
La provincia di Bergamo assiste a un nuovo, preoccupante aumento dei prezzi del gasolio. Nella mattinata del 25 marzo, il costo medio del diesel ha nuovamente superato la soglia psicologica dei 2 euro al litro, attestandosi a 2,015 euro. Anche la benzina, seppur in misura minore, ha visto un incremento, con il prezzo medio della «verde» a 1,723 euro/litro.
Questa escalation dei prezzi solleva interrogativi sull'efficacia delle recenti misure governative. Il taglio delle accise, previsto fino al 7 aprile con una riduzione di 25 centesimi al litro, sembra aver perso rapidamente il suo impatto sul costo finale alla pompa.
Critiche sul taglio delle accise
Le associazioni dei consumatori esprimono scetticismo riguardo all'effettiva convenienza del taglio delle accise. Christian Perria, presidente di Federconsumatori Bergamo, commenta che la riduzione è già stata «assorbita, oppure non è stata applicata correttamente».
Anche Mina Busi, a capo di Adiconsum Bergamo, ritiene che l'effetto reale sia stato minimo, quantificabile in «pochi centesimi». Questa percezione diffusa suggerisce che il beneficio per gli automobilisti sia stato effimero, con i prezzi che tendono a risalire rapidamente.
Gestori a rischio e scorte limitate
Renato Mora, presidente del Gruppo Benzinai di Confcommercio Bergamo e consigliere nazionale Figisc-Confcommercio, conferma la tendenza al rialzo e non esclude che possa proseguire. Mora evidenzia inoltre le difficoltà economiche per i gestori degli impianti, che hanno dovuto anticipare di tasca propria il taglio delle accise, con giacenze acquistate a prezzo pieno e vendute con lo sconto.
Questo ha comportato un esborso personale per ogni gestore, stimato tra i 2.000 e i 10.000 euro, in attesa di un rimborso governativo. La situazione è aggravata da una carenza di approvvigionamento di carburante. Alcune stazioni di servizio hanno temporaneamente chiuso in attesa di rifornimenti, un fenomeno legato alle difficoltà di esportazione dal Medio Oriente.
Possibili soluzioni e futuro incerto
Di fronte a questo scenario, Mora suggerisce la necessità di una proroga dello sconto attuale o di interventi più mirati, in particolare a sostegno del settore dell'autotrasporto. La combinazione di prezzi in aumento, l'efficacia discutibile delle misure di contenimento e le problematiche di approvvigionamento creano un quadro complesso per il mercato dei carburanti nella Bergamasca.