ABB potenzia la sua presenza a Dalmine con un investimento di 100 milioni per un nuovo stabilimento focalizzato sulle tecnologie di media tensione. L'iniziativa porterà alla creazione di 200 nuovi posti di lavoro e consoliderà il supporto ai clienti nella modernizzazione delle reti elettriche.
Nuovo polo tecnologico per la media tensione
La multinazionale svizzera ABB, specializzata in automazione ed elettrificazione, ha annunciato un piano di investimenti significativo. Nei prossimi tre anni, verranno destinati 100 milioni di dollari alla costruzione di un moderno stabilimento a Dalmine, in provincia di Bergamo. Questo nuovo polo sarà dedicato al potenziamento della produzione di tecnologie per la media tensione. Si focalizzerà anche su quadri elettrici e componenti essenziali. Le attività di assistenza per interruttori di media e bassa tensione saranno ulteriormente rafforzate.
La nota ufficiale dell'azienda sottolinea come questo investimento sia strategico. Mira a incrementare le capacità produttive in settori chiave. L'obiettivo è rispondere alla crescente domanda di soluzioni energetiche avanzate.
Creazione di 200 nuovi posti di lavoro e valorizzazione del sito
L'iniezione di capitale non si limiterà all'infrastruttura fisica. L'iniziativa porterà infatti alla creazione di circa 200 nuovi posti di lavoro qualificati. Questo rappresenta un'importante opportunità per il territorio bergamasco. L'investimento mira anche a valorizzare lo storico sito produttivo di Dalmine. ABB intende così consolidare il proprio supporto ai clienti. Questi ultimi sono impegnati nella modernizzazione delle infrastrutture elettriche esistenti. L'adozione di soluzioni innovative per la distribuzione dell'energia è al centro della strategia.
La scelta di potenziare lo stabilimento di Dalmine evidenzia la volontà di ABB di rimanere saldamente ancorata al tessuto economico locale. Si rafforza il legame con la provincia di Bergamo.
Uno stabilimento all'avanguardia orientato alla sostenibilità
Il nuovo sito produttivo sarà progettato secondo i più elevati standard tecnologici. Si prevede la realizzazione di un impianto di nuova generazione. Questo includerà linee produttive altamente digitalizzate e avanzate. Saranno inoltre allestiti laboratori di test dotati di strumentazioni all'avanguardia. L'orientamento alla sostenibilità sarà un pilastro fondamentale del nuovo stabilimento. Tutti i processi produttivi e gli uffici attualmente operativi dal 1979 verranno trasferiti nella nuova sede. La sua inaugurazione è prevista per l'inizio del 2029. La posizione strategica, a poche centinaia di metri dall'attuale stabilimento, minimizza l'impatto logistico.
Questa scelta dimostra la volontà di ABB di mantenere una forte presenza sul territorio, garantendo continuità operativa.
Strategia di crescita e supporto ai clienti
Massimiliano Callioni, local division manager Italia per le soluzioni di distribuzione per l'elettrificazione, ha commentato: «L'investimento nel nuovo stabilimento di Dalmine ci permetterà di supportare al meglio i nostri clienti». Ha aggiunto che questo avviene «in un contesto caratterizzato da una domanda di energia elettrica in costante crescita e da una profonda evoluzione delle reti».
Simona Alberini, country holding officer e presidente di ABB spa, ha evidenziato l'importanza della provincia di Bergamo. L'ha definita «un ecosistema unico». Ha citato «una filiera produttiva consolidata, una forte vocazione all'innovazione e un bacino di talenti alimentato da un solido sistema educativo locale». Ha poi aggiunto: «La scelta di rimanere in quest'area nasce anche dalla volontà di garantire continuità alle nostre persone, riducendo al minimo l'impatto sugli oltre 1.000 dipendenti di ABB a Dalmine, che sono il cuore del nostro successo».
Questo investimento a Dalmine rientra in un'iniziativa più ampia. ABB sta investendo 200 milioni di dollari in tutta Europa. L'obiettivo è espandere la produzione di apparecchiature critiche per la media tensione e le tecnologie per l'automazione delle reti.
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