Economia

Caro energia: stangata su imprese e hotel bergamaschi

20 marzo 2026, 14:01 3 min di lettura
Caro energia: stangata su imprese e hotel bergamaschi Immagine da Wikimedia Commons Bergamo
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Aumenti bollette energia: dati allarmanti

Le imprese e gli esercizi commerciali della provincia di Bergamo si trovano ad affrontare una nuova e pesante escalation dei costi energetici. Le tensioni geopolitiche internazionali stanno infatti innescando un aumento dei prezzi di gas ed elettricità, con ripercussioni dirette sulla competitività del tessuto economico locale. La situazione è particolarmente critica per i settori del commercio, del turismo e dei servizi.

Secondo le analisi di Confcommercio, il costo dell'energia elettrica è mediamente aumentato del 28,8% rispetto ai livelli del 2019. Ancora più preoccupante è la situazione del gas, che registra un incremento medio del 70,4% nello stesso arco temporale. Questi dati evidenziano una tendenza negativa che sta erodendo i margini di profitto delle attività produttive.

Previsioni negative e impatti sui bilanci

Lo scenario potrebbe ulteriormente peggiorare nei prossimi mesi. Un'eventuale escalation delle tensioni nel Golfo Persico e possibili restrizioni nello Stretto di Hormuz potrebbero portare a nuovi rincari. Le stime indicano un potenziale aumento del 13% per l'energia elettrica e fino al 43% per il gas, aggravando ulteriormente la pressione sui bilanci delle aziende.

Gli impatti diretti sono già visibili. Per le strutture alberghiere, si prevedono aumenti mensili di circa 900 euro per l'elettricità e 1.000 euro per il gas. I grandi supermercati potrebbero vedere un incremento di circa 700 euro per la luce e 400 euro per il gas. Bar, ristoranti e negozi più piccoli affrontano rincari che oscillano tra i 100 e i 300 euro per l'elettricità e tra i 200 e i 500 euro per il gas.

Confcommercio Bergamo: richieste e azioni concrete

Il presidente di Confcommercio Bergamo, Giovanni Zambonelli, ha espresso forte preoccupazione per la situazione. «I numeri non lasciano spazio all’interpretazione e temiamo ulteriori rialzi», ha dichiarato Zambonelli, sottolineando come questo non sia un fenomeno passeggero ma una «ferita strutturale che erode i margini e mette a rischio le imprese più piccole».

In casi estremi, le grandi strutture alberghiere potrebbero subire aumenti mensili fino a 5.000 euro per l'elettricità e 7-8.000 euro per il gas. Per fronteggiare questa crisi, Confcommercio Bergamo ha attivato iniziative concrete, tra cui check-up gratuiti delle bollette, convenzioni per forniture collettive e sussidi ai lavoratori tramite gli enti bilaterali.

L'associazione chiede però interventi urgenti a livello nazionale ed europeo. Tra le richieste: la piena attuazione del decreto bollette, misure specifiche su oneri di sistema e IVA, e a livello comunitario, il disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello dell'energia elettrica. «Le imprese hanno dimostrato resilienza, ma non è infinita», ha concluso Zambonelli, definendo il caro energia un «problema di competitività sistemica» che richiede «risposte rapide da Roma e Bruxelles».

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