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Taglio Accise Carburanti: Misure Governative

Da giovedì 19 marzo è entrato in vigore il provvedimento governativo volto a ridurre il costo dei carburanti. Il Consiglio dei Ministri ha deliberato un taglio delle accise di 25 centesimi al litro per benzina e diesel, e di circa 12 centesimi al chilo per il GPL. Questa misura, pensata per contrastare l'aumento dei prezzi dovuto alle tensioni sui mercati internazionali, avrà una durata limitata di 20 giorni, fino al 7 aprile.

Aumenti Immediati e Preoccupazione Benzinai

Nonostante l'intenzione del governo, già nella mattinata di giovedì 19 marzo, numerosi gestori di distributori hanno segnalato un immediato aumento dei prezzi praticati dalle compagnie petrolifere. Gli incrementi medi registrati sono stati di 5 centesimi al litro per la benzina e 8 centesimi per il gasolio. Questi rincari, applicati prima ancora che il taglio delle accise fosse effettivamente riflesso sui listini, rischiano di annullare il beneficio per i consumatori.

Situazione Ingestibile: Appello al Garante Prezzi

Renato Mora, presidente del gruppo benzinai di Confcommercio Bergamo, ha espresso forte preoccupazione per la situazione. «Le fatture riportano solo l'aumento dei prezzi, senza il calo delle accise», ha dichiarato Mora, sottolineando come l'aumento complessivo si traduca in un aggravio di 30 centesimi per la benzina e 38 per il gasolio. Il prezzo del diesel, in particolare, supera ancora i 2 euro al litro, mentre la benzina si attesta intorno a 1,90 euro. I gestori chiedono un intervento urgente del Garante per la sorveglianza dei prezzi, definendo la situazione «ingestibile» e inaccettabile, soprattutto in un momento di difficoltà economica generale, paventando il rischio di speculazioni.