Economia

Bergamo: Raddoppia la Fiera, nuovi spazi e parcheggi strategici

23 marzo 2026, 16:36 7 min di lettura
Bergamo: Raddoppia la Fiera, nuovi spazi e parcheggi strategici Immagine generata con AI Bergamo
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La Fiera di Bergamo si espande con un investimento di 45 milioni di euro. Raddoppieranno gli spazi coperti, sarà realizzata una nuova galleria vetrata e creati 24.000 mq di parcheggi, integrati con la futura fermata del treno.

Ampliamento Fiera Bergamo: un investimento strategico da 45 milioni

La Fiera di Bergamo si prepara a un significativo ampliamento. Il progetto, denominato Masterplan, prevede un investimento complessivo di circa 45 milioni di euro. I lavori saranno realizzati per lotti. Questo approccio garantisce flessibilità nella gestione dei fondi. Permette inoltre una progressione graduale dell'intervento. La continuità operativa delle attività fieristiche è assicurata. L'adattabilità alle condizioni di mercato è un altro punto chiave. Bergamo Fiera Nuova S.p.A. è la società promotrice. È partecipata da Camera di Commercio, Comune e Provincia di Bergamo. La società possiede gli immobili e i terreni del quartiere fieristico.

Il Masterplan definisce le linee guida per l'espansione. Il concept progettuale è stato presentato ufficialmente. L'illustrazione è avvenuta lunedì mattina a Palazzo Lombardia. Erano presenti figure istituzionali di rilievo. Tra questi, il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. Presenti anche gli Assessori Guido Guidesi e Claudia Maria Terzi. Hanno partecipato anche rappresentanti locali. Tra loro, Giovanni Zambonelli (Presidente Camera di Commercio), Gianfranco Gafforelli (Presidente Provincia) e Elena Carnevali (Sindaca di Bergamo). Anche Giuseppe Epinati (Amministratore Unico Bergamo Fiera Nuova) era presente.

Il Masterplan è stato elaborato da un gruppo di ricerca. Guidato dai Professori Oscar Eugenio Bellini ed Emilio Faroldi del Politecnico di Milano. La consulenza urbanistica è dell'Architetto Gianluca Della Mea. Il progetto esecutivo seguirà per lotti. Sarà affidato tramite bandi specifici. Questo approccio garantisce trasparenza e competizione. La Fiera di Bergamo, inaugurata nel 2003 in via Lunga, avvia questo percorso di sviluppo. La riflessione sul futuro è iniziata nel 2023. PwC Italia ha redatto un Piano strategico di sviluppo. Il Partner Cristian Celoria ha curato il piano.

Analisi di contesto: sfide e opportunità per la Fiera di Bergamo

Le analisi del Piano strategico evidenziano due trasformazioni di contesto cruciali. La prima riguarda il settore fieristico globale. Si prevede un consolidamento internazionale nei prossimi anni. La Fiera di Bergamo possiede potenzialità competitive notevoli. La sua posizione strategica è un punto di forza. È vicina all'aeroporto di Orio al Serio. È collegata all'autostrada A4. Dispone di una vasta rete viabilistica. Questa la connette efficacemente al Nord Italia. Tuttavia, la disponibilità di spazi espositivi rappresenta un limite attuale. Già nel 2024, circa il 35% delle manifestazioni utilizza tutti gli spazi disponibili. Questo limita le possibilità di crescita. Circa il 65% dei ricavi proviene da fiere che operano con spazi saturi. Questi dati provengono da Promoberg, attuale gestore della Fiera.

La seconda trasformazione riguarda il contesto infrastrutturale e urbanistico dell'area. Un elemento centrale è il futuro collegamento ferroviario. Promosso da RFI, unirà l'aeroporto di Orio al Serio con le città di Bergamo e Milano. Prevede una nuova linea a doppio binario. Cruciale sarà la fermata denominata “Bergamo Fiera”. Questa servirà direttamente il quartiere fieristico di via Lunga. Collegherà aeroporto, Fiera e città in circa dieci minuti. Questo intervento è di particolare rilievo per il territorio. L'aeroporto di Orio al Serio è il terzo scalo italiano per passeggeri. Gestisce quasi 17 milioni di viaggiatori annui. Offre collegamenti con circa 150 destinazioni. Il nuovo collegamento ferroviario rafforzerà l'accessibilità e la competitività del polo fieristico. La trasformazione infrastrutturale si integra con un'evoluzione urbanistica più ampia. Questa interessa l'intero quadrante sud-orientale della città di Bergamo. Il Masterplan recepisce queste analisi. Le traduce in una visione di sviluppo a medio-lungo periodo. L'obiettivo è rafforzare il ruolo della Fiera di Bergamo come asset strategico regionale. Il progetto integra la crescita dimensionale con il potenziamento dell'accessibilità. Migliora anche la connessione con la mobilità regionale.

Raddoppio superficie espositiva e nuove gallerie: il cuore del progetto

L'attuale quartiere fieristico di Bergamo si estende su circa 173.000 metri quadrati. Dispone di 13.000 metri quadrati di spazi espositivi coperti. Questi sono distribuiti in due padiglioni da 6.500 metri quadrati ciascuno. A questi si aggiunge un'area espositiva esterna di circa 30.000 metri quadrati. Un edificio centrale ospita ingressi, uffici e sale convegni (circa 3.000 metri quadrati). L'area parcheggio attuale misura 41.000 metri quadrati.

Il Masterplan prevede il raddoppio della superficie espositiva coperta. Si passerà dagli attuali 13.000 a circa 26.000 metri quadrati. Questo avverrà con la realizzazione di due nuovi blocchi di padiglioni. Il progetto si basa su due principi fondamentali: flessibilità e riconfigurabilità degli spazi. I nuovi padiglioni saranno strutture modulari. Saranno accorpabili per adattarsi a diverse esigenze nel tempo. Ogni blocco conterrà due padiglioni da 2.900 metri quadrati. Saranno collegati da uno spazio ibrido di circa 1.000 metri quadrati. Questo spazio permetterà di ampliare le superfici disponibili. Consentirà lo svolgimento di eventi di maggiori dimensioni, non solo fieristici. Al centro dei nuovi spazi è previsto un padiglione multifunzionale. Misurerà 2.900 metri quadrati. Sarà dedicato a ristorazione, attività congressuali, coworking e business networking. Ospiterà anche eventi culturali, musicali e artistici aperti alla città.

Per collegare i padiglioni esistenti e quelli nuovi, sorgerà una nuova galleria vetrata. Questa avrà una superficie di 7.500 metri quadrati. Sarà concepita come spazio di relazione e riconoscibilità architettonica. La sua copertura richiamerà il profilo delle Prealpi Orobie. L'idea si ispira alla stoà dell'Antica Grecia. Si rifà anche alla tradizione delle gallerie delle città lombarde. La nuova galleria è progettata anche come serra bioclimatica. Superfici vetrate a est sfrutteranno luce e calore solare. Una copertura verde a ovest contribuirà al comfort termo-acustico. Aiuterà a ridurre le isole di calore. L'intera proposta utilizzerà materiali sostenibili, come il legno ingegnerizzato. Saranno installati pannelli fotovoltaici. Il Masterplan include anche la sistemazione delle aree esterne. Migliorerà spazi pubblici, aree verdi, parcheggi e connessioni infrastrutturali. Sarà realizzata una nuova area parcheggio di 24.000 metri quadrati. Aggiunta a quella esistente, porterà la disponibilità totale a oltre 60.000 metri quadrati. Quest'area è pensata anche come parcheggio di interscambio. Servirà la futura fermata ferroviaria “Bergamo Fiera”.

Infrastrutture e mobilità: la Fiera si integra con il territorio

Il nuovo collegamento ferroviario tra Bergamo e l'aeroporto di Orio al Serio è un progetto chiave. Promosso da RFI, prevede una linea a doppio binario di oltre cinque chilometri. La fermata dedicata alla Fiera è un elemento strategico. L'infrastruttura collegherà aeroporto e stazione di Bergamo in circa 10 minuti. Ciò rafforzerà significativamente l'accessibilità e la competitività del polo fieristico, anche a livello internazionale. In questo contesto, Bergamo Fiera Nuova ha avviato a marzo 2026 i lavori per due nuovi sottopassi ciclo-pedonali. Questi interventi sono propedeutici alla futura fermata ferroviaria. Uno passerà sotto la linea ferroviaria, in corrispondenza della fermata “Bergamo Fiera”. L'altro sarà sotto la nuova via Lunga. Migliorerà l'accesso al quartiere fieristico.

L'ampliamento della Fiera di Bergamo si inserisce in una fase di profonda trasformazione infrastrutturale e urbanistica. Questa interessa il quadrante sud-orientale della città. Coinvolge in particolare i quartieri di Boccaleone, Borgo Palazzo e Celadina. Il Masterplan prevede interventi sulla viabilità locale e sovralocale. Saranno adeguate le rotatorie di accesso al quartiere fieristico. Saranno migliorati i collegamenti verso Seriate. Si prevede l'ampliamento delle carreggiate. Ci sarà una riorganizzazione dei parcheggi. L'obiettivo è gestire i flussi di traffico in modo più efficiente. Si punta a rafforzare l'integrazione della Fiera di Bergamo nel sistema della mobilità regionale. La Fiera diventerà un nodo strategico per l'intera Lombardia.

Le dichiarazioni dei protagonisti sottolineano l'importanza del progetto. Giovanni Zambonelli, Presidente Camera di Commercio, lo definisce «l'investimento più strategico per il sistema economico bergamasco». Evidenzia come la Fiera sia una «porta sul mondo» per le imprese. Giuseppe Epinati, Amministratore Unico Bergamo Fiera Nuova, parla di «evoluzione naturale» del percorso strategico. Sottolinea la posizione logistica «straordinaria e unica». Oscar Eugenio Bellini, Professore del Politecnico di Milano, descrive il Masterplan come nato da un «articolato percorso di studio». Vede la Fiera come «vere e proprie infrastrutture urbane». Gianfranco Gafforelli, Presidente Provincia, ne evidenzia la «forte valenza territoriale». Elena Carnevali, Sindaca di Bergamo, lo considera un «investimento strategico» e una risposta concreta alle esigenze del mercato. Regione Lombardia, tramite il Presidente Fontana e gli Assessori Guidesi e Terzi, conferma il proprio impegno. Sottolinea la necessità di approfondimenti tecnici e strategici per valutarne la sostenibilità e il ruolo nel sistema fieristico regionale. L'obiettivo è creare un sistema lombardo integrato.

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