Economia

Bergamo: disoccupazione all'1,3%, ma preoccupa l'inattività

14 marzo 2026, 15:31 3 min di lettura
Bergamo: disoccupazione all'1,3%, ma preoccupa l'inattività Immagine da Wikimedia Commons Bergamo
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Tasso di disoccupazione record a Bergamo

Nel 2025, Bergamo si conferma leader nazionale con un tasso di disoccupazione attestato all'1,3%. Questo dato rappresenta un ulteriore miglioramento rispetto all'1,5% registrato nel 2024 e si posiziona ben al di sotto della media nazionale. I numeri indicano una drastica riduzione dei senza lavoro: da 17.600 nel 2019 si è scesi a soli 7.000 nel 2025.

Il calo più significativo è stato osservato tra il 2023 e il 2024, con una diminuzione da 14.700 a 8.000 disoccupati. Questa tendenza positiva, tuttavia, riguarda prevalentemente la componente maschile, mentre per le donne si registra un lieve incremento dei senza lavoro.

Giovani e adulti: trend contrastanti

La fascia giovanile 15-24 anni mostra segnali incoraggianti, con la disoccupazione scesa al 3%, recuperando dai picchi del 12,9% del 2022. Al contrario, la fascia d'età 25-34 anni vede un'inversione di tendenza, con il tasso di disoccupazione risalito al 2,4%, annullando i progressi degli anni precedenti.

Nonostante il primato sulla disoccupazione, il tasso di occupazione complessivo nella fascia 15-64 anni si attesta al 67,9%, in leggero calo rispetto all'anno precedente e inferiore alla media regionale lombarda.

Aumentano gli inattivi e il divario di genere

Un dato preoccupante emerge dall'analisi della forza lavoro: nonostante l'aumento della popolazione in età lavorativa, il numero totale di persone attive sul mercato è diminuito. Questo fenomeno è spiegato dall'incremento degli inattivi, ovvero coloro che non cercano attivamente un impiego.

Il tasso di inattività, in particolare nella fascia 15-64 anni, è risalito al 31,2%, annullando i miglioramenti degli anni passati. A pesare maggiormente è la componente femminile: si registrano 6.000 donne inattive in più, con un conseguente calo del tasso di occupazione femminile di 1,8 punti percentuali.

Trasformazione del mercato del lavoro

Il 2025 ha visto una perdita netta di 16.000 lavoratori dipendenti, un calo non completamente compensato dall'aumento del lavoro indipendente, che ha guadagnato 13.000 unità. Il saldo complessivo segna una perdita di 2.000 occupati, interrompendo una fase di crescita.

Il presidente della Camera di Commercio, Giovanni Zambonelli, sottolinea come il primato sulla disoccupazione sia positivo, ma non debba far dimenticare la mancanza di un pieno impiego strutturale. La preoccupazione maggiore riguarda l'inattività femminile e la fuga dal lavoro subordinato.

Sfide future per il territorio

Nonostante le difficoltà delle imprese nel reperire profili specializzati, la partecipazione al lavoro non cresce in modo proporzionale. Questo disallineamento tra domanda e offerta, unito all'aumento dell'inattività, rallenta la capacità del territorio di sostenere il proprio tessuto produttivo.

La sfida per Bergamo nei prossimi anni sarà invertire la tendenza sull'inattività femminile e arginare la diminuzione del lavoro subordinato per garantire la stabilità del sistema economico locale.

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