I medici della Campania chiedono la creazione di un tavolo regionale per migliorare la preparazione e la risposta sanitaria alle emergenze complesse. L'iniziativa mira a coordinare istituzioni e professionisti, con particolare attenzione alla crisi dei Campi Flegrei e alla tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Coordinamento medico per la preparazione alle crisi
Professionisti sanitari della Campania propongono la creazione di un tavolo regionale. L'obiettivo è potenziare il coordinamento nella gestione delle emergenze sanitarie complesse. Questo tavolo metterebbe in rete istituzioni, strutture mediche e operatori. Si punta a migliorare la preparazione generale del sistema sanitario regionale.
L'iniziativa nasce dal primo incontro su Medicina, Umanità e Crisi. L'evento si è svolto a Napoli, presso l'Auditorium dell'Ordine dei Medici. Ha visto la partecipazione di esperti di Medici Senza Frontiere e dell'International Disaster Medicine Association. L'incontro è stato presieduto da Giuseppe Noschese. Ha goduto del patrocinio della FNOMCeO.
L'evento ha raccolto esperienze di professionisti. Hanno condiviso il loro operato in contesti di guerra, epidemie e grandi emergenze. Queste testimonianze evidenziano la necessità di rafforzare la capacità della Campania. Si vuole garantire soccorso e continuità delle cure. Questo è fondamentale quando i bisogni superano le risorse disponibili.
Risposta alle emergenze: l'esempio dei Campi Flegrei
I presidenti degli Ordini dei Medici provinciali campani hanno espresso unanime preoccupazione. Bruno Zuccarelli (Napoli), Giovanni D'Angelo (Salerno), Francesco Sellitto (Avellino), Luca Milano (Benevento) e Carlo Manzi (Caserta) hanno dichiarato: «Le esperienze dei colleghi nelle crisi umanitarie ci impongono una responsabilità precisa: prepararci prima che l'emergenza metta a dura prova il sistema».
I Campi Flegrei rappresentano un esempio concreto di questa esigenza. La loro situazione richiama costantemente l'attenzione sulla prevenzione. È necessaria un'organizzazione efficace per affrontare potenziali scenari. I medici sottolineano l'importanza di una risposta sanitaria integrata. Questa deve basarsi su una preparazione condivisa.
Servono professionisti adeguatamente formati. Devono esserci responsabilità ben definite. È cruciale avere percorsi assistenziali chiari. Questi percorsi devono essere verificati tramite esercitazioni periodiche. Il tavolo regionale proposto mira a questo scopo. Dovrebbe coinvolgere attivamente la Regione Campania.
Coinvolgimento istituzionale e tutela dei fragili
La proposta di tavolo regionale prevede un ampio coinvolgimento. Oltre alla Regione Campania, dovrebbero partecipare la Protezione Civile. Saranno coinvolte le aziende sanitarie e ospedaliere. Anche il sistema dell'emergenza territoriale e le rappresentanze professionali avranno un ruolo. Si intende valorizzare la medicina delle catastrofi.
L'obiettivo primario è rafforzare il legame con la pianificazione esistente. Si vogliono approfondire gli aspetti sanitari specifici dei diversi scenari di emergenza. È importante distinguere le esigenze legate al bradisismo e alla sismicità. Bisogna anche considerare quelle relative al rischio vulcanico. La comunità medica è pronta a offrire le proprie competenze.
L'Ordine intende promuovere formazione e collaborazione. Questo scambio avverrà tra chi opera negli ospedali e chi assiste i cittadini sul territorio. Una particolare attenzione sarà dedicata alle persone con disabilità. Saranno inclusi gli anziani non autosufficienti. Anche i pazienti che dipendono da terapie continuative o dispositivi salvavita sono al centro dell'attenzione.
La preparazione deve garantire la disponibilità di farmaci. Deve prevedere il trasferimento assistito dei pazienti quando necessario. È fondamentale assicurare la continuità delle cure. Su questi punti si intende sollecitare un dialogo con la Regione. L'intento è rendere le decisioni più rapide e gli interventi proporzionati alle necessità della popolazione.
La giornata ha visto la partecipazione di relatori di rilievo. Tra questi, Chiara Montaldo (responsabile medica MSF Italia), l'infettivologa Claudia Lodesani (ex presidente MSF Italia) e gli operatori umanitari Livia Tampellini e Roberto Scaini. Ha partecipato anche il presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli. Il Coordinamento degli Ordini dei Medici della Campania vede nella Regione Campania il fulcro per un'efficace regia. Si punta a stabilizzare lo scambio di informazioni sui bisogni sanitari e sulle capacità disponibili.