La Regione Veneto partecipa a Fieracavalli a Verona per promuovere il suo patrimonio equino e le attività turistiche ad esso collegate. L'obiettivo è attrarre visitatori interessati ai cavalli, mostrando al contempo le bellezze e le offerte del territorio.
Il Veneto a Fieracavalli per valorizzare il settore equestre
Fieracavalli, un evento annuale che si tiene a Verona, rappresenta un importante punto di incontro. Questo salone unisce allevamento, sport, cultura, turismo e attività economiche. Coinvolge un gran numero di persone, anche nel territorio veneto.
Il presidente della Regione, Alberto Stefani, ha sottolineato l'obiettivo principale della partecipazione regionale. «Il nostro intento è fare in modo che chi visita il Veneto per il cavallo possa scoprire anche il resto della nostra offerta», ha dichiarato. Stefani era presente alla cerimonia di apertura della 128ª Fieracavalli.
La sua presenza è stata fondamentale per l'inaugurazione ufficiale della rassegna. Successivamente, ha presenziato al taglio del nastro dello stand dedicato alla Regione. Questo spazio è stato pensato per accogliere e informare i visitatori.
Patrimonio equino veneto: numeri e impieghi
Il Veneto vanta un patrimonio equino considerevole. Al 30 giugno 2026, si contavano 30.663 equidi nella regione. Questo dato posiziona il Veneto all'ottavo posto a livello nazionale per numero di animali. I cavalli, nello specifico, sono 24.463.
Questi animali trovano impiego in svariati settori. Tra questi figurano gli sport equestri, l'allevamento e l'agriturismo. Sono utilizzati anche per interventi assistiti con animali e per il turismo equestre. Il comparto comprende 8.456 allevamenti di cavalli.
Questi allevamenti hanno un impatto significativo sull'economia rurale. Generano inoltre servizi collegati che supportano le comunità locali. L'attività equestre contribuisce quindi al tessuto economico e sociale della regione.
Le province venete e la loro vocazione equestre
Le province di Padova, Verona e Vicenza guidano la classifica regionale. Queste aree registrano circa 4.500 equidi ciascuna. La loro concentrazione testimonia una forte tradizione e un'attività consolidata nel settore.
Treviso segue con circa 4.300 capi. Belluno conta circa 2.400 equidi. Rovigo presenta un numero inferiore, poco sotto i 900 capi. Queste cifre delineano la distribuzione geografica del patrimonio equino veneto.
La presenza di equidi è distribuita in modo disomogeneo. Le province con maggiore vocazione agricola e turistica tendono ad avere un numero più elevato di animali. Questo riflette l'integrazione tra allevamento e altre attività economiche.
Agriturismi, percorsi e turismo equestre nel Veneto
Sono 31 le aziende agrituristiche che offrono specifici corsi di equitazione. Questo dato si inserisce nel contesto più ampio dei 1.683 agriturismi attivi in regione. L'offerta formativa arricchisce l'esperienza turistica legata ai cavalli.
Diverse aree regionali si prestano particolarmente alle passeggiate a cavallo. Tra queste spiccano il Lago di Garda, la Valpolicella e i Colli Euganei. Anche la Laguna Veneta e le Dolomiti Venete offrono scenari suggestivi.
Sono stati sviluppati 12 itinerari dedicati. Questi percorsi sono collegabili tra loro e georeferenziati. Si estendono per oltre 360 chilometri lungo la fascia collinare e pedemontana. Offrono un'esperienza immersiva nella natura.
Lo stand regionale a Fieracavalli: un punto di informazione e promozione
La Regione del Veneto ha allestito uno stand espositivo di 288 metri quadrati. Si trova nel padiglione 4, spazio E2. Questo spazio funge da centro di accoglienza e informazione.
L'obiettivo è presentare le opportunità turistiche regionali. Guida il pubblico alla scoperta dei diversi territori veneti. L'area informativa distribuisce materiali promozionali.
I materiali riguardano i Parchi del Veneto, i Cammini, la Via delle Prealpi e le proposte dei Consorzi di promozione turistica. È previsto anche un programma di degustazioni gratuite. Queste avverranno su prenotazione, in collaborazione con i Consorzi di tutela delle produzioni DOP e IGP, i Consorzi dei vini DOC e DOCG e le Strade dei vini, dell'olio e dei sapori.