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Lavoratori Hydro a Feltre in assemblea pubblica contro le proposte di Metalba Aluminum. I sindacati definiscono inaccettabile il piano che non garantirebbe tutti gli 85 posti di lavoro. Richiesto intervento istituzionale.

Vertenza Hydro Feltre: assemblea pubblica dei lavoratori

Si è tenuta a Feltre un'assemblea pubblica. I lavoratori dello stabilimento Hydro hanno partecipato all'incontro. L'azienda è in cassa integrazione da diversi mesi. La multinazionale norvegese Hydro intende dismettere la produzione nell'area del Bellunese.

L'obiettivo dell'assemblea era informare la cittadinanza. Si è discusso del tavolo tenutosi il 20 luglio al Mimit. In quell'occasione è emerso l'interesse per lo stabilimento di Feltre. L'azienda interessata è Metalba Aluminum. Questa realtà è già presente in Veneto con siti produttivi a Bassano del Grappa e Longarone.

Prospettive occupazionali criticate dai sindacati

Secondo le informazioni raccolte dai sindacati, l'aspirante acquirente presenta delle criticità. Metalba Aluminum non sarebbe interessata a rilevare l'intera forza lavoro. Attualmente, l'organico di Hydro a Feltre conta circa 85 addetti. La prospettiva di non assorbire tutto il personale è fonte di forte preoccupazione.

Alla manifestazione erano presenti diverse figure. Delegati di altre aziende del territorio hanno mostrato solidarietà. Erano presenti anche consiglieri comunali. Ha partecipato all'incontro Maurizio Zatta, assessore del Comune di Feltre. La partecipazione istituzionale sottolinea la gravità della situazione.

Richiesta di intervento istituzionale per i lavoratori

Stefano Bona della Fiom Cgil ha espresso forte disappunto. Anche Mauro Zuglian della Fim Cisl ha condiviso le preoccupazioni. «Il futuro che stanno prospettando la Hydro e la Metalba per lo stabilimento di Feltre non è accettabile», hanno dichiarato. Hanno sottolineato l'importanza di non smembrare una realtà produttiva consolidata. Hanno evidenziato il rischio di perdere professionalità e competenze preziose.

«Non si può arrivare a smembrare una realtà come questa», hanno aggiunto i rappresentanti sindacali. Hanno ribadito che i lavoratori devono essere considerati parti fondamentali di ogni accordo. «Senza considerare i lavoratori come parti fondamentali di ogni tipo di accordo», hanno concluso. Di conseguenza, hanno lanciato un appello per un intervento concreto.

«Noi non possiamo che chiedere un intervento del Mimit, della Regione e della Provincia di Belluno», hanno affermato. L'obiettivo è chiaro: ottenere un cambio di priorità nella trattativa in corso. Si spera che le istituzioni possano mediare per garantire un futuro dignitoso ai lavoratori di Hydro. La vertenza continua a tenere alta la tensione nel Bellunese.

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