Reinhold Messner propone un sistema di prenotazione a 'slot' per gestire l'afflusso turistico nelle Dolomiti, suggerendo una gestione coordinata tra Alto Adige, Trentino e Bellunese per evitare il sovraffollamento e valorizzare aree meno frequentate.
Gestire l'afflusso turistico con intelligenza
L'alpinista Reinhold Messner lancia un appello per affrontare l'eccessivo afflusso turistico nelle Dolomiti. Propone l'adozione di un sistema di prenotazione a 'slot', simile a quello utilizzato nei musei. L'obiettivo è regolare l'accesso alle località più ambite. L'intelligenza artificiale potrebbe facilitare questa gestione, rendendola più efficiente. Messner immagina un sistema dove i turisti prenotano un 'ticket' prima di partire.
Se una valle, come la Val di Funes, raggiungesse la sua capacità massima entro le 10 del mattino, non sarebbero più disponibili biglietti per quella giornata. Questa misura potrebbe incentivare i visitatori a scegliere destinazioni alternative. L'alpinista sottolinea come questa strategia possa distribuire meglio i flussi turistici. Eviterebbe la concentrazione eccessiva in pochi punti.
Un allarme lanciato da tempo
Messner ricorda di aver già lanciato l'allarme sul sovraffollamento turistico nella sua valle natale, la Val di Funes, circa vent'anni fa. All'epoca, il suo avvertimento non trovò molta eco. L'alpinista, grazie alla sua esperienza di viaggiatore, aveva previsto la trasformazione di Santa Maddalena in un 'hotspot' turistico. La sua visione si è rivelata accurata nel tempo.
Le soluzioni proposte, come il sistema a 'slot', necessitano di un'applicazione congiunta. Messner insiste sulla necessità di un'azione coordinata tra Alto Adige, Trentino e la provincia di Belluno. L'obiettivo è creare un piano unico per tutte le Dolomiti. L'alpinista evidenzia come la provincia di Belluno, pur ospitando zone di grande bellezza, soffra di un numero insufficiente di visitatori.
Proposte per una gestione equa e sostenibile
Messner propone di reindirizzare i turisti in eccesso verso le aree meno frequentate, come quelle bellunesi. Questo permetterebbe di alleggerire la pressione sulle mete più popolari. L'alpinista chiarisce che l'intento non è quello di generare profitti. Il sistema a 'slot' richiederebbe un biglietto, ma il suo costo non dovrebbe essere elevato. Gli introiti dovrebbero essere destinati ai contadini locali. Essi svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere il paesaggio culturale delle Dolomiti.
L'alpinista critica inoltre slogan come 'Tourist go home'. Sostiene che la responsabilità della situazione attuale sia condivisa. È necessario un approccio costruttivo per gestire il turismo. La proposta di Messner mira a un equilibrio tra fruizione turistica e conservazione ambientale. Punta a valorizzare l'intero territorio dolomitico.
Domande frequenti sul turismo nelle Dolomiti
Come si può gestire l'overtourism nelle Dolomiti?
Secondo Reinhold Messner, un sistema di prenotazione a 'slot' potrebbe regolare l'accesso alle aree più affollate. Questo metodo, supportato dall'intelligenza artificiale, permetterebbe di gestire i flussi turistici in modo più efficiente. L'idea è che i visitatori acquistino un 'ticket' prima di partire. Se una località è già satura, non sarà possibile accedervi, spingendo i turisti verso destinazioni alternative.
Qual è il ruolo delle province nel piano di Messner?
Messner sottolinea l'importanza di una gestione coordinata tra Alto Adige, Trentino e la provincia di Belluno. Propone di reindirizzare i turisti in eccesso verso aree meno frequentate, come quelle bellunesi. L'obiettivo è distribuire i visitatori su tutto il territorio dolomitico. Questo approccio mira a valorizzare anche le zone meno conosciute ma di grande bellezza.