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La 57ª edizione di Agriumbria, svoltasi a Bastia Umbra, ha visto la Regione Umbria protagonista con uno spazio dedicato a "Umbria Madre Terra". L'evento ha posto un forte accento sulle nuove generazioni, sull'innovazione tecnologica e sulla valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche.

Agriumbria celebra la 57ª edizione

La fiera Agriumbria ha raggiunto la sua 57ª edizione. L'evento si è svolto presso Umbriafiere, a Bastia Umbra. La manifestazione si è conclusa il 29 marzo 2026. La Regione Umbria ha allestito uno spazio istituzionale significativo. Questo spazio ha offerto numerosi appuntamenti divulgativi. L'obiettivo era promuovere il territorio umbro. Si è data risalto alle tradizioni locali. La storia della regione è stata valorizzata. La biodiversità è stata un tema centrale. I paesaggi unici sono stati presentati. Gli insediamenti produttivi sono stati illustrati. Le eccellenze enogastronomiche dei borghi rurali hanno avuto spazio. Tutto questo si è inserito nel solco spirituale di San Francesco. Quest'anno ricorreva l'ottavo centenario dalla sua morte.

Il claim che ha caratterizzato la presenza istituzionale è stato "Umbria Madre Terra: giovani, lavoro, innovazione, territorio". Questo slogan ha rappresentato il fulcro del racconto proposto. Il racconto si è svolto all'interno dello stand "Casa dello sviluppo rurale". Questo spazio è stato allestito nel Padiglione 7 della fiera. L'inaugurazione ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, era presente. L'assessora all'Agricoltura, Simona Meloni, ha partecipato. Anche il sottosegretario alla Giustizia, Emanuele Prisco, era tra gli invitati. Lo stand ha ospitato, a partire dal giorno precedente e fino al 29 marzo, numerosi momenti di approfondimento. Questi si sono tenuti presso l"Agorà della Custodia". I temi trattati erano di grande rilevanza. Si è discusso di strategie e strumenti per le politiche locali del cibo. La transizione energetica è stata un argomento chiave. L'eccellenza agricola e il paesaggio sono stati analizzati. Sono state presentate tre esperienze concrete. Queste riguardavano beneficiari del PSR Umbria 2014-2022. La fiera ha offerto anche iniziative didattiche. Laboratori ludico-ricreativi hanno coinvolto il pubblico. Un esempio è stato il laboratorio del Servizio Fitosanitario Regionale. Il titolo era "Proteggiamo le nostre piante con Susy l'Ispettore!".

Un focus particolare è stato posto sui futuri bandi del CSR. Il calendario di pubblicazione di questi bandi è stato elaborato dagli uffici dell'Assessorato all'agricoltura. Sarà distribuito in un apposito banco. Saranno disponibili anche le cartoline di "Angolo di Campo". Questo è un contest social che da anni racconta l'Umbria rurale su Instagram. La Regione Umbria, attraverso la sua partecipazione ad Agriumbria, ha voluto sottolineare l'importanza del settore primario. La fiera rappresenta un punto di riferimento per l'agricoltura italiana. La presenza istituzionale mira a rafforzare il legame tra agricoltura, innovazione e sviluppo del territorio. Le iniziative proposte mirano a stimolare il dibattito e a promuovere buone pratiche. L'obiettivo è sostenere un modello agricolo sostenibile e competitivo.

La "Casa dello sviluppo rurale" al centro dell'evento

La "Casa dello sviluppo rurale" ha rappresentato il cuore pulsante della presenza regionale ad Agriumbria. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato l'identità dell'Umbria. L'ha definita "una casa accogliente, il cuore verde d'Italia". Questo verde richiama l'eccellenza dell'agricoltura in tutti i suoi settori. La presidente ha evidenziato come l'agricoltura sia una linfa vitale. Essa attraversa ogni ambito della vita. Dalla salute animale e ambientale, strettamente connesse al benessere umano. Fino all'enogastronomia di qualità. Quest'ultima significa cibo sano, filiera corta, economia circolare e sostenibilità. Un momento particolarmente significativo dell'inaugurazione è stato dedicato alla valorizzazione delle migliori razze allevate. Questo testimonia l'attenzione posta sulla zootecnia. La presidente ha affermato che questo settore non va demonizzato. Va piuttosto interpretato correttamente. L'attenzione deve partire dal benessere animale. Deve considerare la qualità del cibo e la salute dell'uomo.

La partecipazione della Regione Umbria a questa edizione di Agriumbria è stata particolarmente rilevante. Ha ottenuto il patrocinio della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per le politiche agricole. Questo conferma l'importanza strategica della fiera di Bastia Umbra a livello nazionale. L'assessora all'Agricoltura, Simona Meloni, ha dichiarato che la "Casa dello sviluppo rurale" si inserisce perfettamente nel luogo simbolo della zootecnia e dell'allevamento. Agriumbria è infatti il palcoscenico ideale per questi temi. Quest'anno è stato dedicato un bando specifico ai riproduttori. La Regione ritiene che la genetica sia una vera infrastruttura. La considera al pari di una strada o di una stalla. A questo si affiancano le misure volte a sostenere il benessere animale. Viene posta grande attenzione anche ai giovani agricoltori. Sono state recuperate misure del bando del 2017. Questo ha permesso a 62 imprese di ricevere il premio previsto. È stato attivato un nuovo bando da 12 milioni di euro nel 2025. Un ulteriore bando da 9 milioni è previsto a breve. Fondamentale è anche il ruolo delle donne. Esse sono protagoniste sia nella zootecnia che nell'agricoltura. Vengono considerate custodi del territorio. Sono attrici del rilancio delle produzioni di qualità del "Made in Umbria".

La "Casa dello sviluppo rurale" ha offerto un panorama completo delle opportunità e delle sfide del settore agricolo umbro. Ha promosso un dialogo costruttivo tra istituzioni, operatori del settore e cittadini. L'evento ha ribadito l'impegno della Regione a sostenere un'agricoltura innovativa, sostenibile e legata al territorio. La presenza ad Agriumbria è stata un'occasione per rafforzare la visibilità delle eccellenze umbre. Ha anche permesso di delineare le future direzioni strategiche per lo sviluppo rurale. L'attenzione ai giovani e all'innovazione tecnologica è vista come la chiave per garantire la competitività e la sostenibilità del settore nel lungo periodo. La fiera ha rappresentato un momento di confronto e di scambio di esperienze preziose.

Programma e iniziative per il futuro

Il programma di domenica 29 marzo presso lo stand della Regione Umbria ha offerto diversi momenti di interesse. Dalle 11:00 alle 12:00 si è tenuto un appuntamento dal titolo "Ogni seme è una scelta, un progetto che prende forma: tre storie di PSR". Sono intervenuti Graziano Antonielli, Autorità di Gestione dello sviluppo rurale. Ha partecipato anche Marcello Santucci dalla Fattoria Le Poggette. Presente anche Giorgia Reali de "Il Pastore di Rescia". Infine, Matteo Fratini de "I Potti dei Fratini". A seguire, i partecipanti hanno potuto degustare i prodotti aziendali. Questo momento ha permesso di valorizzare direttamente le eccellenze prodotte sul territorio. Ha offerto un assaggio concreto della qualità e della diversità dell'offerta agroalimentare umbra. La degustazione è stata un'ulteriore occasione di interazione tra produttori e pubblico.

Nel pomeriggio, dalle 15:00 alle 16:00, si è svolto il laboratorio didattico divulgativo "Proteggiamo le nostre piante con Susy l'Ispettore!". Questa iniziativa ha avuto un taglio educativo. Era rivolta a un pubblico ampio, con particolare attenzione alle famiglie e ai più giovani. L'obiettivo era sensibilizzare sull'importanza della protezione delle piante. Ha fornito informazioni utili in modo interattivo e coinvolgente. Il Servizio Fitosanitario Regionale ha dimostrato il suo impegno nella divulgazione scientifica. Ha reso accessibili temi tecnici complessi. La partecipazione ad Agriumbria si è dimostrata un successo. Ha permesso di raggiungere obiettivi importanti in termini di promozione e informazione. La Regione Umbria guarda ora ai prossimi passi. L'attenzione è rivolta ai bandi in uscita. Il calendario di pubblicazione è stato definito. Sarà distribuito in fiera e negli uffici regionali. Le cartoline di "Angolo di Campo" invitano alla partecipazione attiva sui social media. Questo strumento di comunicazione digitale mira a valorizzare le storie del mondo rurale umbro. L'obiettivo è creare una rete di racconto collettivo. La fiera ha confermato il suo ruolo di vetrina per le innovazioni e le tradizioni. Ha rafforzato il legame tra agricoltura e sviluppo sostenibile. La "Casa dello sviluppo rurale" continuerà a essere un punto di riferimento per le politiche agricole regionali. L'impegno per il futuro si concentra sul sostegno ai giovani, all'innovazione e alla valorizzazione del patrimonio agricolo umbro.

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