Due anziani a Bassano sono stati raggirati da truffatori che si sono finti carabinieri, rubando gioielli e denaro. Le forze dell'ordine invitano alla massima prudenza.
Raffica di truffe ai danni di anziani
Due distinti episodi di truffa hanno colpito il quartiere XXV Aprile e Villaggio Europa. I malviventi hanno preso di mira persone anziane. Hanno sottratto gioielli e contanti per un valore considerevole. La tecnica utilizzata è sempre la stessa: farsi passare per rappresentanti delle forze dell'ordine.
Le vittime sono state un pensionato di 80 anni e una coppia di anziani. Entrambi sono caduti nel tranello dei falsi carabinieri. I colpi sono stati messi a segno con una strategia ben precisa. Hanno sfruttato la fiducia e la possibile confusione delle vittime.
La tecnica del finto carabiniere
La truffa inizia solitamente con una telefonata. I truffatori si presentano con tono autorevole, fingendosi carabinieri. Spiegano che l'auto della vittima è stata coinvolta in un reato. Oppure che il suo nome compare in un'indagine in corso. L'obiettivo è creare panico e confusione.
Successivamente, chiedono alla vittima di recarsi in tabaccheria. Devono acquistare delle marche da bollo. Questo serve come pretesto per far uscire l'anziano di casa. Una volta rientrato, i complici, vestiti in borghese, si presentano come carabinieri. Fingono di dover fare accertamenti.
Chiedono alla vittima di esibire gioielli e preziosi. Li appoggiano sul tavolo per una presunta verifica. In pochi istanti, i malviventi raccolgono la refurtiva. Poi si dileguano rapidamente. La vittima si rende conto del raggiro solo a truffatori spariti.
Un secondo raggiro simile
Un secondo episodio, altrettanto grave, è avvenuto nel Villaggio Europa. La coppia di anziani ha ricevuto una chiamata da finti carabinieri. Hanno inventato un furto inesistente avvenuto nella zona. Hanno convinto gli anziani a uscire di casa. Hanno usato la scusa delle marche da bollo.
Al rientro dei proprietari, i malviventi erano già pronti davanti all'abitazione. Una volta entrati, hanno chiesto di visionare soldi e gioielli. La scusa era quella di doverli fotografare per motivi di sicurezza. Hanno persino richiesto un lenzuolo bianco. Lo volevano usare come sfondo per le foto dei preziosi.
Dopo aver raccolto tutto il possibile, hanno distratto gli anziani con un'altra scusa. Hanno approfittato della situazione per rubare la refurtiva. Sono fuggiti in modo fulmineo. La coppia ha capito subito di essere stata truffata. Hanno allertato le forze dell'ordine.
La reazione e l'appello alla prudenza
Le voci di queste truffe si sono diffuse rapidamente nel quartiere XXV Aprile. Il presidente del quartiere, Maurizio Franchetti, ha lanciato un appello. Ha sottolineato che le forze dell'ordine non effettuano telefonate di questo tipo. Non minacciano conseguenze per reati involontari. Ha invitato i cittadini a non fornire mai dati personali al telefono. Soprattutto, a non far entrare sconosciuti in casa senza opportune verifiche.
L'allarme è stato diffuso su tutti i canali. La preoccupazione tra i residenti è alta. Si teme che la banda, composta da circa quattro persone e vista a bordo di un'auto arancione in Destra Brenta, possa colpire ancora. Le autorità invitano a segnalare ogni comportamento sospetto.
Domande frequenti
Come si riconoscono i finti carabinieri?
I veri carabinieri non telefonano per chiedere denaro o preziosi. Non chiedono di acquistare marche da bollo o di fare verifiche a domicilio in questo modo. In caso di dubbi, è sempre meglio riagganciare e chiamare il numero di emergenza 112 per verificare.
Cosa fare se si riceve una chiamata sospetta?
Non fornire mai dati personali, bancari o informazioni sui propri beni. Non aprire la porta a sconosciuti che si presentano come forze dell'ordine senza averli prima identificati con certezza. In caso di insistenza o minacce, contattare immediatamente le forze dell'ordine.