Un'ondata di avvelenamenti colpisce i felini nel Bassanese. Sei gatti morti a Bassano, bocconi sospetti segnalati anche a Campese. L'Enpa lancia l'allarme e fornisce indicazioni per la sicurezza.
Gatti avvelenati nel Bassanese
Un preoccupante fenomeno di avvelenamento di gatti sta destando allarme nel territorio di Bassano del Grappa. Si contano già sei vittime feline nella zona di contrà San Giorgio. L'ultimo ritrovamento di un animale deceduto è avvenuto in Strada dei Pilati, un'area che collega Valrovina e Sant'Eusebio.
La notizia è stata diffusa da una volontaria della sezione locale dell'Enpa (Ente nazionale protezione animali). La preoccupazione aumenta poiché il raggio d'azione di chi agisce in questo modo sembra estendersi. Sono infatti emersi segnalazioni di bocconi avvelenati anche nella frazione di Campese, precisamente in via Brenta.
Al momento, nella zona di Campese non sono state ancora registrate morti di animali. Tuttavia, la vigilanza e la preoccupazione per la sicurezza dei propri animali domestici rimangono molto elevate tra i residenti. La situazione richiede attenzione e prontezza d'azione.
Bocconi sospetti a Campese
La vicepresidente di Enpa Bassano, Chiara Barone, ha espresso forte indignazione per questi atti. «Siamo di fronte a un fenomeno che ci indigna profondamente», ha dichiarato la rappresentante dell'associazione animalista. Ha inoltre aggiunto che è giunta una nuova segnalazione da una cittadina.
La signora, mentre passeggiava con il suo cane in via Brenta a Campese, ha notato la presenza di alcuni oggetti sospetti. Si trattava di striscioline di prosciutto, rinvenute la mattina del 21 aprile. Questi bocconi erano posizionati a pochi passi da un capitello, un luogo frequentato.
Le descrizioni e le immagini fornite dalla cittadina fanno pensare a vere e proprie esche avvelenate. Di fronte a tali ritrovamenti, l'Enpa raccomanda di seguire precise indicazioni. Queste misure sono pensate per garantire la sicurezza sia degli animali che delle persone presenti. L'associazione ha elaborato un decalogo di comportamento.
Questo vademecum verrà diffuso attraverso i canali social dell'Enpa. Sarà inoltre inviato ai comuni interessati per una più ampia circolazione delle informazioni. La collaborazione è fondamentale per contrastare questo fenomeno.
Cosa fare in caso di ritrovamento
L'Enpa fornisce istruzioni chiare su come agire in caso di ritrovamento di bocconi sospetti. La priorità assoluta è mettere in sicurezza il proprio animale domestico. È altrettanto importante proteggere le persone presenti, in particolare i bambini. Bisogna evitare assolutamente il contatto con le esche.
Si consiglia di mantenere le distanze da questi oggetti. È fondamentale non toccarli e non spostarli, per non alterare la scena. Se possibile, è utile scattare delle fotografie. La documentazione fotografica può essere utile alle autorità competenti per le indagini.
«È necessario chiamare immediatamente le Forze dell’ordine», ha sottolineato Chiara Barone. È importante richiedere un loro intervento sul posto. Parallelamente, è necessario avvisare il Comune di appartenenza. Le autorità comunali contatteranno il settore veterinario dell’Ulss.
Il servizio veterinario si occuperà di delimitare l'area interessata. Procederà poi alla bonifica e al prelievo di eventuali campioni. Questi verranno analizzati per identificare la sostanza tossica utilizzata. La sicurezza di tutti, animali e persone, è in gioco.
Enpa Bassano: il nuovo direttivo
La sezione Enpa di Bassano ha recentemente completato il rinnovo del proprio direttivo. La presidenza è ora affidata a Egle Mancini. La carica di vicepresidente è ricoperta da Chiara Barone. Completano il direttivo i consiglieri Sonia Trentin e Martina Marcadella, con Rebecca Andreotti nel ruolo di tesoriera. L'associazione si impegna a tutelare il benessere animale nel territorio.