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Asparagi Bassano: raccolta anticipata genera polemiche

La stagione degli asparagi bianchi DOP di Bassano ha preso il via in anticipo, scatenando un acceso dibattito tra i produttori e la categoria dei ristoratori. Il presidente del Consorzio di tutela, Paolo Brotto, ha difeso la scelta di immettere il prodotto sul mercato già a febbraio, sottolineando i benefici in termini di visibilità.

La decisione di anticipare la raccolta, resa possibile dal riscaldamento controllato del terreno, ha portato a una maggiore esposizione mediatica del prodotto. Brotto ha dichiarato che questo clamore, sebbene inaspettato, rappresenta un vantaggio competitivo significativo per un prodotto di nicchia come l'asparago di Bassano.

Qualità e disciplinare DOP al centro del dibattito

Nonostante le rassicurazioni del Consorzio, alcuni produttori e ristoratori hanno espresso preoccupazioni riguardo alla qualità del prodotto anticipato, paragonandolo a quello coltivato in serra. Brotto ha respinto queste critiche, definendole «valutazioni emotive» e affermando che gusto e consistenza rimangono in linea con le aspettative dei consumatori.

Ha inoltre chiarito che il metodo adottato non altera le caratteristiche organolettiche, ma sfrutta un terreno riscaldato per anticipare le condizioni naturali. Il presidente ha ribadito che la raccolta rispetta il disciplinare DOP, che consente la marchiatura del prodotto a partire dal primo febbraio, una norma in vigore da oltre vent'anni.

Origini e prospettive future dell'anticipo

L'ispirazione per l'anticipo stagionale proviene da pratiche già consolidate a Pernumia, dove le acque termali dei Colli Euganei vengono utilizzate per riscaldare il terreno. Brotto ha ammesso che la rapidità dello sviluppo è stata una sorpresa anche per il Consorzio, che prevedeva la disponibilità dei primi mazzi solo a marzo.

Il presidente ha concluso affermando che l'attenzione mediatica generata dall'anticipo porterà benefici all'intero comparto, aumentando l'interesse generale per l'asparago bianco di Bassano e, di conseguenza, per tutti i produttori della zona.