Il governo stanzia 4 miliardi per le Zone Economiche Speciali nel Sud Italia nella legge di stabilità 2026. L'obiettivo è consolidare lo strumento e favorire gli investimenti, mantenendo alcuni vantaggi specifici per il Mezzogiorno.
Nuovi fondi per le zone economiche speciali
Il governo punta a rafforzare le Zone Economiche Speciali (Zes). Sono stati stanziati 4 miliardi di euro per i prossimi tre anni. Questi fondi saranno inclusi nella legge di stabilità per il 2026. L'investimento potrà aumentare con le future leggi di stabilità. Lo ha comunicato Luigi Sbarra, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. La delega di Sbarra riguarda le politiche per il Sud. L'annuncio è arrivato a Bari. La presentazione del progetto Zes 2.0 era in corso.
Impatto degli investimenti e occupazione
Le Zes hanno già generato un impatto significativo. Dalla fine del 2023 ad oggi, gli investimenti privati ammontano a 20 miliardi di euro. Questo dato è stato fornito dallo stesso Sbarra. L'impatto economico complessivo stimato raggiunge i 58 miliardi di euro. Si prevede inoltre la creazione di 65mila posti di lavoro. Questi numeri evidenziano il successo dello strumento.
Estensione al Nord e vantaggi per il Mezzogiorno
Si valuta la possibilità di estendere le Zes anche al Nord del paese. Luigi Sbarra si è detto favorevole a questa ipotesi. Tuttavia, ha posto una condizione chiara. La semplificazione amministrativa deve essere estesa a tutta Italia. Alcuni specifici vantaggi per gli investimenti dovrebbero però rimanere esclusivi del Mezzogiorno. Questa misura è pensata per ridurre le disparità storiche. L'obiettivo è raggiungere pari opportunità per tutti i territori. Il sottosegretario ha sottolineato il contributo di migliaia di imprenditori. Il loro impegno è fondamentale per la crescita del Sud.