La Puglia ha subito danni per oltre 500 milioni di euro a causa di frane e alluvioni tra il 2015 e il 2024. Gli stanziamenti per la prevenzione sono stati minimi rispetto ai costi, evidenziando una grave vulnerabilità climatica.
Danni climatici superano il mezzo miliardo in Puglia
Le frane e le alluvioni hanno causato in Puglia danni economici per una cifra che supera i 500 milioni di euro. Questo dato si riferisce al periodo compreso tra il 2015 e il 2024. Le risorse destinate dai governi succedutisi per far fronte a questi disastri ammontano a poco più di 25 milioni di euro. Questa somma rappresenta soltanto il 5% delle coperture necessarie per mitigare gli impatti.
Questi dati emergono da un recente rapporto. L'indagine è stata condotta da Greenpeace Italia. Il documento si intitola 'Quanto costa all'Italia la crisi climatica?'. La presentazione del rapporto coincide con l'apertura di una mostra a Bari. L'esposizione si chiama 'Gea 2076-Ricordi dal futuro'.
Mostra 'Gea 2076' a Bari: arte e clima
L'opera esposta a Bari è stata creata dall'artista Alessandro Calizza. La mostra 'Gea 2076-Ricordi dal futuro' illustra gli effetti futuri. Vengono mostrati i rischi legati agli eventi meteorologici estremi. L'esposizione è accessibile gratuitamente al pubblico. È aperta dalle 10 alle 20. La mostra rimarrà visitabile fino a domenica 24 maggio.
Durante il fine settimana, la sede della mostra in corso Vittorio Emanuele II ospiterà un ricco calendario di eventi. Questi momenti creativi coinvolgeranno il pubblico. Parteciperanno anche esperti e realtà del territorio. L'obiettivo è sensibilizzare sui temi ambientali.
Ritardi nella prevenzione del dissesto idrogeologico
Nel decennio analizzato, la Puglia ha ricevuto 433 milioni di euro. Questi fondi erano destinati a progetti di prevenzione del dissesto idrogeologico. Tuttavia, la regione si distingue per la lentezza nell'attuazione di tali interventi. La realizzazione supera i cinque anni. Questo tempo è superiore alla media nazionale, che si attesta sui 4,6 anni.
I ritardi sono spesso dovuti a problemi nelle fasi di progettazione e pianificazione. Federico Spadini di Greenpeace Italia ha commentato i dati. Ha sottolineato l'enorme costo di oltre mezzo miliardo di euro. Questo costo è attribuito a soli quattro eventi estremi in dieci anni. Ha evidenziato come questo peso ricada sugli abitanti della Puglia.
La regione è già colpita duramente da altri fenomeni. Tra questi, la siccità e l'aumento delle temperature marine. Questi fattori hanno un impatto significativo sulla produzione agricola. Colpiscono anche la biodiversità marina. La situazione richiede azioni urgenti e concrete.