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Bari ospita l'8 giugno la Giornata Mondiale degli Oceani. L'evento, promosso da Arpa Puglia e Ciheam Bari, si concentra su sostenibilità, aree marine protette e blue economy. Verranno premiate iniziative per la tutela del mare.

Focus su sostenibilità e cooperazione per il mare

La città di Bari sarà teatro, l'8 giugno, della celebrazione della Giornata Internazionale degli Oceani. L'iniziativa, congiuntamente organizzata da Arpa Puglia e Ciheam Bari, mira a riunire istituzioni, mondo scientifico e società civile. L'obiettivo primario è rafforzare la consapevolezza sull'importanza della salvaguardia degli ecosistemi marini. Si promuovono inoltre modelli di sviluppo sempre più orientati alla sostenibilità ambientale.

La giornata è dedicata al mare, alla sua tutela e alla cooperazione tra i diversi attori coinvolti. Si punta a una maggiore comprensione dell'urgenza di proteggere gli ambienti acquatici. L'evento cerca di stimolare pratiche più sostenibili per il futuro.

Aree marine protette e blue economy al centro del dibattito

L'evento prenderà il via con i saluti istituzionali. Interverranno il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, e il direttore del Ciheam Bari, Biagio Di Terlizzi. Saranno presenti anche figure di spicco come Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, e Vito Leccese, sindaco di Bari. Seguirà una tavola rotonda di grande rilievo.

Il dibattito si intitolerà "Strong Marine Protected Areas for our Blue Planet". Verrà analizzato il ruolo cruciale delle aree marine protette. Si discuteranno le prospettive ambientali, economiche e sociali legate alla "blue economy". Parteciperanno alla discussione Maria Alessandra Gallone, presidente di Ispra, e Marina Lalli, presidente nazionale di Federturismo.

Dalle reti fantasma alle specie aliene: un quadro completo

La giornata proseguirà con approfondimenti tematici specifici. Ci sarà un focus dedicato alla rimozione delle discariche sottomarine. Verranno affrontate anche le problematiche legate alle "reti fantasma", pericolosi residui della pesca. Un momento simbolico sarà la consegna della bandiera "Garbage Patch State".

Questo gesto servirà a richiamare l'attenzione sull'emergenza ambientale globale. L'emergenza è causata dagli accumuli di rifiuti plastici nei nostri mari. Non mancherà un'analisi scientifica sulle specie aliene marine. Si esamineranno gli impatti di queste specie sugli ecosistemi locali. L'obiettivo è fornire un quadro completo delle sfide attuali.

Premio ArpaMare 2026 per la tutela ambientale

La conclusione dell'intensa giornata sarà dedicata alla cerimonia del "Premio ArpaMare 2026". Questo riconoscimento è volto a valorizzare esperienze concrete. Verranno premiati progetti e sensibilità dimostrate nella tutela del mare e dell'ambiente marino. L'iniziativa mira a dare visibilità a chi si impegna attivamente per la salvaguardia del nostro pianeta blu. Si celebreranno le buone pratiche e l'innovazione nel settore.

L'evento rappresenta un'importante occasione di confronto e sensibilizzazione. La partecipazione di diverse realtà sottolinea l'impegno collettivo verso un futuro più sostenibile per gli oceani. La collaborazione tra scienza, istituzioni e cittadini è fondamentale per affrontare le sfide ambientali.