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I dati occupazionali in Puglia rivelano un'alta percentuale di contratti a termine, confermando le preoccupazioni sindacali. La Cisl chiede interventi per promuovere un'occupazione più stabile e di qualità.

Criticità occupazionali in Puglia

Le previsioni occupazionali per il periodo maggio-luglio 2026 evidenziano criticità persistenti nel mercato del lavoro pugliese. La Cisl Puglia sottolinea come la precarietà sia una realtà consolidata nella regione.

Questi dati, provenienti dal bollettino Excelsior-Unioncamere, confermano le denunce del sindacato. Il segretario generale della Cisl Puglia, Antonio Castellucci, ha espresso forte preoccupazione per la fragilità dell'occupazione locale.

Le imprese pugliesi prevedono di attivare circa 41.220 contratti nel solo mese di maggio. Nel trimestre maggio-luglio, le assunzioni programmate ammontano a 133.270. Si osserva una lieve flessione rispetto all'anno precedente.

Prevalenza di contratti a termine

La composizione dei contratti previsti desta allarme. Solo il 12% delle nuove assunzioni sarà a tempo indeterminato. Di questo, il 9% rappresenta contratti stabili. La stragrande maggioranza, l'88%, sarà costituita da contratti a termine.

Questa tendenza indica un sistema economico che fatica a garantire continuità lavorativa. Il sindacato teme la generazione di occupazione debole. Si prospettano bassi salari e scarsa stabilità per molti lavoratori.

Le assunzioni si concentrano principalmente nel settore dei servizi. Le imprese con meno di 50 dipendenti sembrano essere le maggiori utilizzatrici di queste forme contrattuali flessibili.

Dettagli sulle assunzioni per settore

Nel dettaglio, il settore dei servizi assorbirà circa 24.840 nuove figure professionali. L'agricoltura, la silvicoltura, la caccia e la pesca prevedono 8.750 inserimenti.

L'industria, invece, stima circa 7.630 assunzioni. Un segmento particolarmente dinamico, ma con contratti spesso precari, è quello dell'alloggio e della ristorazione. Oltre 10.000 contratti sono previsti in questo ambito, strettamente legato al turismo.

Questi numeri confermano una concentrazione di opportunità lavorative in settori noti per la loro stagionalità e flessibilità contrattuale. La preoccupazione è che ciò non si traduca in un reale sviluppo occupazionale.

Richiesta di strategie per il lavoro stabile

L'elevato ricorso ai contratti a termine è un segnale preoccupante. La Puglia fatica a trasformare la crescita economica in sviluppo duraturo. Manca un'occupazione di qualità e stabile.

La Cisl Puglia invoca una strategia condivisa. Istituzioni, imprese e parti sociali devono collaborare. L'obiettivo è rimettere al centro il valore del lavoro e della contrattazione.

È necessario un patto di responsabilità a livello territoriale e nazionale. Questo patto dovrebbe basarsi su innovazione, formazione e produttività. Bisogna contrastare il dumping contrattuale e i contratti pirata, diffusi soprattutto nel terziario.

Il sindacato punta a un modello di occupazione sostenibile. La qualità del lavoro deve essere una priorità per garantire un futuro migliore ai lavoratori pugliesi.