Agricoltori lucani hanno partecipato a un flash mob a Bari, chiedendo maggiore trasparenza nella filiera del grano duro. Le proteste mirano a sostenere la cerealicoltura italiana, fondamentale per l'economia del Mezzogiorno e per la produzione di pasta.
Sostegno alla cerealicoltura lucana
Una delegazione di Cia-Agricoltori Basilicata ha preso parte a un'importante manifestazione a Bari. L'evento si è svolto presso il porto cittadino. L'obiettivo era sollecitare interventi urgenti per la cerealicoltura italiana. Particolare attenzione è stata rivolta al grano duro. Questa coltura riveste un ruolo strategico. È vitale per l'economia agricola del Mezzogiorno. Inoltre, è cruciale per l'intera filiera della pasta prodotta in Italia. La partecipazione di Oprol Basilicata ha rafforzato la presenza lucana.
Prezzi bassi e costi in aumento
Il presidente regionale di Cia Basilicata, Leonardo Moscaritolo, ha sottolineato l'importanza del grano duro. «Rappresenta una coltura fondamentale anche per la Basilicata», ha affermato. Negli ultimi anni, i cerealicoltori lucani hanno affrontato serie difficoltà. I prezzi all'origine sono crollati drasticamente. Parallelamente, i costi di produzione sono aumentati in modo significativo. I cambiamenti climatici hanno avuto effetti sempre più devastanti. A ciò si aggiunge una concorrenza internazionale sleale. Le regole non sono sempre le stesse per tutti gli attori del mercato. Questa situazione mette a dura prova la sostenibilità delle aziende agricole locali.
Richiesta di controlli e trasparenza
Durante la manifestazione, Cia ha ribadito la necessità di potenziare i controlli nei porti. È fondamentale il coinvolgimento di diverse autorità. Tra queste, i Nas, la Guardia di Finanza, la Sanità Marittima e gli Osservatori fitosanitari regionali. L'obiettivo è garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti. La trasparenza lungo tutta la filiera è una richiesta prioritaria. «Chiediamo trasparenza lungo tutta la filiera», ha dichiarato Moscaritolo. I consumatori hanno il diritto di conoscere l'origine del grano. Questo vale per la produzione di pasta, pane e altri derivati. Gli agricoltori non possono più sopportare da soli il peso delle crisi di mercato. I prezzi riconosciuti ai produttori sono spesso inferiori ai costi sostenuti. Questo scenario rischia di compromettere la sopravvivenza di centinaia di aziende agricole lucane. È necessaria una distribuzione più equa del valore. Bisogna garantire un giusto reddito a chi coltiva la terra. La fonte delle dichiarazioni è Cia-Agricoltori Basilicata.
Domande frequenti sul grano duro in Basilicata
Perché gli agricoltori lucani protestano per il grano duro?
Gli agricoltori lucani protestano per il calo dei prezzi, l'aumento dei costi di produzione, gli effetti del cambiamento climatico e la concorrenza internazionale sleale, che mettono a rischio la loro attività.
Cosa chiedono gli agricoltori riguardo alla filiera del grano duro?
Chiedono maggiore trasparenza lungo tutta la filiera, controlli più efficaci nei porti e una più equa distribuzione del valore, affinché ricevano un giusto reddito per il loro lavoro.