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La crisi nel settore dei call center pugliesi mette a repentaglio oltre 10.000 posti di lavoro. I sindacati Cgil e Cisl chiedono interventi urgenti e un tavolo istituzionale per governare il futuro del comparto.

Allarme occupazione nel settore dei call center

Un comparto fondamentale per l'economia pugliese, quello dei contact center, si trova oggi sull'orlo del collasso. Una nuova gara d'appalto indetta da Enel ha scatenato una vera e propria tempesta. Questa situazione minaccia direttamente oltre 10.000 lavoratori e lavoratrici. Operano sul territorio regionale sia su commesse pubbliche che private. Le segreterie regionali di Slc Cgil e Fistel Cisl Puglia hanno lanciato l'allarme. Hanno organizzato un'assemblea pubblica a Bari. L'obiettivo era fare il punto della situazione con delegati, lavoratori e istituzioni presenti.

Regione Puglia apre tavolo di monitoraggio

All'importante incontro ha preso parte l'assessore regionale al Lavoro, Eugenio Di Sciascio. I sindacati hanno confermato la sua presenza. L'assessore ha annunciato l'immediata apertura di un tavolo istituzionale permanente. Questo organismo avrà il compito di monitorare costantemente la situazione. Vi parteciperanno attivamente le parti sociali. Saranno presenti anche le associazioni datoriali. Non mancheranno gli enti locali e rappresentanti del mondo accademico. Secondo quanto riferito dai sindacati, Di Sciascio ha assicurato il massimo impegno della Regione Puglia. L'obiettivo è esercitare una forte pressione su Enel. Si chiede il rispetto del principio di territorialità. Si auspica una gestione etica e contrattualizzata dell'Intelligenza Artificiale. Questo aspetto è cruciale per il futuro del settore.

Proposte per un futuro sostenibile

Le conclusioni dell'assemblea sono state affidate a Riccardo Saccone, segretario nazionale di Slc Cgil. Egli ha sottolineato la gravità della situazione. «La Puglia oggi lancia un grido d'allarme», ha dichiarato Saccone. Ha aggiunto che la regione propone anche un modello di governo del settore. Un modello che potrebbe servire da esempio a livello nazionale. Il bando Enel non deve trasformarsi in un «ennesimo mattatoio sociale». Le grandi aziende committenti sono chiamate a dimostrare responsabilità sociale. L'apertura del tavolo da parte della Regione Puglia è stata accolta con grande favore. «La territorialità non si tocca», ha affermato Saccone. L'Intelligenza Artificiale deve essere gestita attraverso la contrattazione. La dignità dei lavoratori deve rimanere al centro di ogni decisione. Il sindacalista ha concluso con un messaggio forte: «Non faremo un solo passo indietro».

Domande e Risposte

Cosa rischia il settore dei call center in Puglia?

Il settore dei call center in Puglia rischia il collasso a causa di un nuovo bando di gara di Enel. Questa crisi minaccia oltre 10.000 posti di lavoro. I sindacati Cgil e Cisl hanno espresso forte preoccupazione.

Quali sono le richieste dei sindacati e quali le risposte della Regione?

I sindacati chiedono responsabilità sociale alle aziende committenti, il rispetto della territorialità e una gestione etica dell'Intelligenza Artificiale tramite contrattazione. La Regione Puglia, tramite l'assessore al Lavoro Eugenio Di Sciascio, ha annunciato l'apertura di un tavolo istituzionale permanente di monitoraggio e si impegna a fare pressione su Enel per garantire questi principi.