Il carcere di Bari affronta gravi problemi di sovraffollamento, con quasi 150 detenuti in più rispetto alla capienza. La carenza di personale di polizia penitenziaria, medici e psicologi aggrava la situazione, compromettendo le condizioni di vita e assistenza.
Criticità strutturali e sovraffollamento nel carcere
La struttura carceraria di Bari presenta una capienza regolamentare di 293 persone. Attualmente ospita 436 detenuti, un numero che supera significativamente la disponibilità. Questa situazione di sovraffollamento è una delle principali criticità emerse durante una recente visita.
Le celle, sebbene mantenute pulite, mostrano evidenti segni di umidità e muffa sui muri. Sono presenti docce con acqua calda all'interno delle celle. Tuttavia, manca uno spazio dedicato alla socializzazione tra i detenuti.
Carenza di personale e servizi essenziali
La polizia penitenziaria opera con un organico ridotto rispetto alle necessità. Si registra una grave carenza di figure professionali fondamentali per il benessere dei reclusi. Solo quattro educatori sono attualmente in servizio.
La mancanza di medici, psicologi e assistenti sociali aggrava ulteriormente il quadro. Queste figure sono cruciali per garantire l'assistenza sanitaria e il supporto psicologico necessari. La struttura stessa risente del passare degli anni, necessitando di interventi di manutenzione.
Il reparto Sai e l'assistenza ai detenuti fragili
Il Servizio di Assistenza Intensificata (Sai) si occupa di detenuti con particolari fragilità. Questo reparto assiste persone provenienti da diversi istituti penitenziari della Puglia e del meridione. Attualmente ospita sei detenuti con disabilità.
Anche in questo reparto persistono notevoli criticità. La carenza di medici è un problema sentito. La mancanza di psicologi e assistenti sociali è particolarmente marcata. I detenuti trascorrono in media sette ore fuori dalla cella, ma il regime prevede celle chiuse per il resto del tempo.
Sono circa cento i detenuti in carico con terapia sostitutiva al Serd. Questo dato evidenzia la complessità delle esigenze sanitarie presenti nell'istituto penitenziario.
Attività ricreative e culturali offerte
Nonostante le difficoltà, vengono assicurate alcune attività volte al recupero e all'impegno dei detenuti. Durante la stagione estiva, sono state organizzate iniziative culturali e formative.
Tra queste, figurano attività sportive, sportelli informativi, animazione estiva, gestione delle biblioteche, corsi di educazione musicale e sessioni di karaoke. Queste iniziative mirano a offrire momenti di svago e apprendimento.
Mobilitazione nazionale per i diritti in carcere
La visita al carcere di Bari rientra in una mobilitazione nazionale. L'iniziativa coinvolge decine di istituti penitenziari in tutta Italia. L'obiettivo è sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulle condizioni carcerarie.
La delegazione era composta da rappresentanti di diverse realtà. Tra queste, Antigone, la Regione Puglia, il Comune di Bari, la Cgil, Libera, l'Anm e l'Uniba. L'incontro ha coinvolto la direzione, il personale di polizia penitenziaria, l'area educativa, gli operatori sanitari e i detenuti stessi.
Domande frequenti sul carcere di Bari
Qual è la capienza ufficiale del carcere di Bari?
La capienza regolamentare del carcere di Bari è di 293 detenuti.
Quali sono le principali criticità emerse dalla visita?
Le principali criticità riguardano il sovraffollamento (436 detenuti presenti), la carenza di personale di polizia penitenziaria, medici, psicologi e assistenti sociali, oltre a problemi strutturali come umidità e muffa nelle celle.