Un'indagine a Bari svela come slot machine e videopoker siano stati utilizzati per riciclare ingenti somme di denaro di provenienza mafiosa. Oltre cento persone risultano indagate.
Mafia baresi controllano sale giochi
Le forze dell'ordine hanno smantellato un'organizzazione criminale a Bari. Le accuse spaziano dall'associazione per delinquere al riciclaggio. Sono state eseguite misure cautelari nei confronti di 23 persone. L'operazione ha portato anche al sequestro di beni per oltre 60 milioni di euro. Le indagini hanno coinvolto complessivamente 116 individui.
I clan mafiosi locali avrebbero infiltrato l'economia cittadina. Hanno preso il controllo di numerose sale giochi e videolottery. Questi esercizi commerciali servivano a ripulire denaro sporco. I proventi illeciti appartenevano ai clan Diomede e Mercante. Un commercialista compiacente avrebbe agevolato le operazioni.
Riciclaggio tramite ticket vincenti
Il gruppo criminale gestiva la compravendita di ticket vincenti. Questo meccanismo serviva a riciclare denaro della criminalità organizzata barese. Le vincite venivano intestate a persone compiacenti. Non venivano attribuite ai reali vincitori dei biglietti. In questo modo si creava una giustificazione per patrimoni illeciti.
I ticket vincenti venivano intestati a membri dei clan locali. In realtà, erano stati vinti da altri giocatori. Questi ultimi ricevevano denaro in cambio della cessione. I criminali utilizzavano questi ticket come prova di legittimità per i loro beni illeciti. Le indagini hanno anche rivelato episodi di violenza.
Violenza e sequestri nel carcere
Uno degli indagati detenuti ha ordinato un pestaggio. L'aggressione è avvenuta in carcere. Cinque affiliati hanno picchiato un altro detenuto. Quest'ultimo aveva iniziato a collaborare con la giustizia. L'episodio evidenzia la brutalità del metodo mafioso. Oltre agli arresti, sono stati sequestrati beni significativi.
Il giudice per le indagini preliminari di Bari ha disposto il sequestro di 13 sale videolottery. Sono state confiscate anche due sale giochi. Questi sequestri mirano a colpire il patrimonio illecito dell'organizzazione. L'operazione rappresenta un duro colpo alle attività criminali nella regione.
Domande frequenti
Quali reati sono contestati nell'operazione di Bari?
I reati contestati includono associazione per delinquere, riciclaggio, autoriciclaggio, violenza privata aggravata dal metodo mafioso, peculato, bancarotta fraudolenta e reati tributari.
Come venivano riciclati i soldi della mafia a Bari?
I soldi venivano riciclati attraverso il controllo di sale giochi e videolottery. Inoltre, si utilizzava la compravendita di ticket vincenti, intestati fittiziamente a terzi per giustificare patrimoni illeciti.