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L'Università di Bari si posiziona al primo posto in Italia per l'assegnazione di borse di studio a studenti rifugiati. Nell'ultimo anno accademico sono state erogate 20 borse, portando il totale a 146 negli ultimi dieci anni. Questo successo sottolinea l'impegno dell'ateneo verso l'inclusione e il merito.

UniBa leader nazionale nell'accoglienza studenti rifugiati

L'Università Aldo Moro di Bari si distingue come capofila nazionale. Ha infatti assegnato il maggior numero di borse di studio a studenti con status di rifugiato. La protezione internazionale, sussidiaria o temporanea qualifica i beneficiari. L'ateneo ha comunicato questo importante risultato. Nell'anno accademico 2025-2026, sono state concesse 20 borse. Questo dato rappresenta il picco in Italia. Negli ultimi dieci anni, il totale delle borse erogate ha raggiunto la cifra di 146 unità.

Questi dati emergono da un'analisi della fondazione Crui. La Conferenza dei Rettori delle Università Italiane monitora il fenomeno. Dal 2016-2017, la fondazione ha distribuito 837 borse di studio. Queste hanno aperto le porte dell'istruzione universitaria a studenti provenienti da oltre 70 diverse nazionalità. Gli atenei coinvolti nel programma sono 66 in tutta Italia.

Il programma di inclusione dell'ateneo barese

L'Università di Bari figura tra i dieci atenei più attivi nel programma. Nell'ultimo bando annuale, sono state messe a disposizione 100 borse a livello nazionale. L'ateneo barese ha accolto 20 studenti. Tra questi, 14 sono donne e 6 sono uomini. La provenienza geografica dei beneficiari è variegata. Nove studenti provengono dall'Ucraina. Quattro sono originari dell'Afghanistan. Tre sono dal Camerun. Due provengono dall'Iran. Un singolo studente è dalla Palestina e un altro dalla Guinea.

Questi studenti sono iscritti a diversi percorsi formativi. Sono distribuiti tra 13 corsi di laurea triennale. Altri 7 corsi di laurea magistrale li vedono protagonisti. L'obiettivo è fornire un'istruzione di qualità a chi fugge da situazioni di conflitto o persecuzione.

Il rettore Bellotti: "Un modello fondato sull'inclusione"

Il rettore dell'Università di Bari, Roberto Bellotti, ha commentato il risultato. «Essere primi in Italia non è un punto di arrivo», ha dichiarato. «È la conferma che un modello basato su inclusione, merito e servizi dedicati funziona». Ha poi aggiunto che l'ateneo continuerà a investire. L'intento è ampliare queste opportunità. Si punta a renderle strutturali nel tempo. Questo impegno dimostra la volontà di creare un ambiente accogliente.

Francesca Romana Decorato, rappresentante della fondazione Crui, ha sottolineato l'importanza di questi atenei. «Ci sono dieci atenei italiani che rappresentano quasi la metà di tutto il sistema di erogazione delle borse Crui», ha spiegato. Ha poi evidenziato il caso specifico dell'Università di Bari. «Ha una struttura dedicata che accompagna gli studenti in tutto il processo», ha affermato. Questo supporto va da prima dell'iscrizione fino al conseguimento della laurea.

Le domande dei lettori

Quanti studenti rifugiati ha accolto l'Università di Bari nell'ultimo anno accademico?

L'Università di Bari ha accolto 20 studenti rifugiati nell'anno accademico 2025-2026.

Qual è l'obiettivo del programma di borse di studio promosso dalla fondazione Crui?

L'obiettivo del programma è facilitare l'accesso all'istruzione universitaria per studenti rifugiati o titolari di protezione internazionale, promuovendo l'inclusione e il merito.