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Personale precario degli uffici giudiziari di Bari chiede al governo certezza sulla stabilizzazione. Il loro impiego ha portato a una riduzione delle pendenze del 56%. Contratti in scadenza a giugno.

Appello per la stabilizzazione del personale giustizia

Circa cento lavoratori impiegati presso gli uffici per il processo (Upp) del Tribunale di Bari hanno inviato un appello al governo. Questi professionisti, tra gli oltre 11mila assunti in tutta Italia grazie al Pnrr, vedranno scadere i loro contratti il prossimo 30 giugno. La loro richiesta è chiara: tempi e numeri certi per la stabilizzazione lavorativa.

Il loro impiego, iniziato nel 2022, ha portato a una significativa riduzione degli arretrati giudiziari. Si stima un calo delle pendenze superiori al 50% a livello nazionale. Nonostante questo risultato, questi lavoratori, tutti vincitori di concorso, dovranno affrontare un'ulteriore prova selettiva a fine maggio per poter sperare nella conferma del posto.

Il Ministero della Giustizia ha previsto un numero di posti per la stabilizzazione che, a livello nazionale, lascerà fuori circa 1.500 persone. È probabile che anche a Bari alcuni di questi lavoratori non vengano confermati.

Impatto della riduzione delle pendenze a Bari

Nel distretto della Corte di Appello di Bari, che include anche i tribunali di Trani e Foggia, operano in totale 320 addetti Upp. Di questi, 220 sono attivi a supporto dei giudici di primo e secondo grado nella città capoluogo. I circa cento precari baresi si rivolgono direttamente al Ministero della Giustizia.

Chiedono di reperire i fondi necessari per garantire la stabilizzazione di tutto il personale. Vogliono inoltre assicurarsi che le sedi di lavoro e le mansioni attuali vengano mantenute. Il loro ingresso negli uffici giudiziari ha rappresentato una vera e propria rivoluzione, permettendo di smaltire i carichi pendenti a beneficio dell'intera collettività.

Il rischio concreto, sottolineano, è che tutto questo lavoro venga vanificato. Nei soli uffici dibattimentali del Tribunale di Bari, le pendenze sono diminuite drasticamente. Si è passati dalle oltre 13mila del 2021 alle attuali 7.400. Questo significa una riduzione dell'arretrato di quasi il 56%.

Il sostegno dell'Associazione Magistrati

La giunta distrettuale dell'Associazione Magistrati di Bari ha espresso pieno sostegno alla causa dei lavoratori precari. La presidente dell'ANM di Bari, Antonella Cafagna, ha spiegato l'importanza di questo personale. Ha evidenziato come questi addetti abbiano permesso di ridurre significativamente l'arretrato giudiziario.

La presidente ha espresso preoccupazione per la prospettiva di una trasformazione delle loro mansioni. Si teme che possano passare da addetti all'ufficio del giudice a semplici funzionari amministrativi. Questo cambiamento potrebbe avere ripercussioni negative sugli uffici dove il loro contributo è stato fondamentale. L'Associazione Magistrati auspica che il governo trovi le risorse per stabilizzare tutti.

Si spera che questi professionisti possano rimanere negli uffici dei magistrati, dove hanno acquisito competenze specifiche. Nonostante le rassicurazioni del Ministro Nordio, permane il timore che gli uffici giudiziari possano rimanere privi di risorse essenziali. Si teme che queste risorse vengano destinate a coprire le carenze di organico del personale amministrativo, pur essendo queste ultime gravi.

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