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Bari ha ricordato Gaetano Marchitelli, 15enne ucciso dalla mafia 23 anni fa. L'assessore Cavone ha sottolineato la necessità di contrastare la mafia a livello culturale e quotidiano, parlando ai giovani.

Commemorazione per Gaetano Marchitelli a Bari

La città di Bari ha reso omaggio a Gaetano Marchitelli, un giovane di soli 15 anni. La commemorazione si è svolta nel 23° anniversario della sua tragica scomparsa. Gaetano fu vittima innocente di mafia. La sua vita fu spezzata da un agguato nel quartiere Carbonara il 2 ottobre 2003.

Le sue aspirazioni, i suoi studi e i suoi progetti furono brutalmente interrotti dalla violenza criminale. L'assessore alla Giustizia, Michelangelo Cavone, ha evidenziato l'importanza di questo ricordo. Ha parlato soprattutto ai giovani della città. Ha sottolineato come la mafia non sia solo un fenomeno di grandi organizzazioni.

La mafia si manifesta anche come una cultura di prevaricazione. Essa si nutre di ricatto, paura e silenzio. Questa dimensione può infiltrarsi nella vita di tutti i giorni. È proprio in questi contesti che va combattuta con fermezza. Le istituzioni non cederanno di fronte a chi usa la forza al posto delle regole. Non permetteranno che la minaccia prevalga sui diritti.

Il contrasto istituzionale alla criminalità

L'assessore Cavone ha ribadito la determinazione delle istituzioni. «Come istituzioni», ha dichiarato, «non arretreremo di un millimetro». Questo impegno è rivolto a chiunque pensi di sostituire la forza con le regole. La minaccia non prevarrà sui diritti fondamentali. La prepotenza non avrà la meglio sulla libertà.

Queste parole sono state pronunciate durante la cerimonia ufficiale. L'evento si è tenuto in piazza Umberto I. Qui sorge la lapide dedicata a Gaetano Marchitelli. Le istituzioni hanno deposto una corona di fiori in suo onore. La commemorazione è stata promossa dall'amministrazione comunale.

Incontro con gli studenti e partecipazione comunitaria

Prima della cerimonia ufficiale, si è tenuto un incontro dedicato agli studenti. L'evento si è svolto presso l'Istituto comprensivo 'Giovanni Paolo II - De Marinis'. Questo istituto si trova nel quartiere Carbonara. L'iniziativa è stata organizzata da Libera Puglia. Hanno collaborato il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola e la Consulta delle Scuole del Municipio IV.

Alla cerimonia in piazza hanno partecipato i familiari di Gaetano. Erano presenti anche numerosi studenti. Tra gli intervenuti figuravano il questore Annino Gargano. Hanno preso la parola anche l'assessore regionale Francesco Paolicelli. Era presente anche don Angelo Cassano, referente di Libera Puglia. La loro presenza ha sottolineato la vicinanza della comunità a questo evento.

La memoria di Gaetano Marchitelli

La figura di Gaetano Marchitelli rappresenta un monito. La sua giovane età e la sua innocenza lo rendono un simbolo della lotta alla criminalità organizzata. La sua memoria vive attraverso queste iniziative. Esse servono a rafforzare la consapevolezza civile. Mirano a educare le nuove generazioni sui pericoli della mafia. La cultura della legalità è fondamentale per costruire un futuro migliore.

La partecipazione di diverse istituzioni e associazioni dimostra un fronte unito. Questo fronte è impegnato a contrastare ogni forma di illegalità. La memoria di Gaetano è un faro. Illumina il cammino verso una società più giusta e sicura. Le parole dell'assessore Cavone risuonano come un appello all'azione collettiva. È necessario un impegno costante contro la mentalità mafiosa.

La cerimonia si è conclusa con un momento di raccoglimento. I presenti hanno voluto onorare la memoria di un ragazzo che non ha avuto la possibilità di realizzare i suoi sogni. La sua storia continua a ispirare la resistenza contro la criminalità. L'eredità di Gaetano è un invito a non abbassare mai la guardia.