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Le reazioni dei detenuti baresi all'omicidio di Filippo Scavo hanno rivelato profonde divisioni tra clan. Mentre i Capriati festeggiavano, gli Strisciuglio manifestavano il loro lutto in modo inaspettato. Le indagini proseguono grazie anche al contributo della cittadinanza.

Reazioni contrastanti dei clan in carcere

Le conseguenze di un tragico evento hanno scatenato reazioni diametralmente opposte tra le fazioni criminali detenute. L'omicidio di Filippo Scavo, 43 anni, affiliato al clan Strisciuglio, avvenuto nella discoteca 'Divine Club' di Bisceglie, ha segnato una netta divisione. La Procura Distrettuale Antimafia ha documentato le diverse risposte dei detenuti.

I membri del clan Strisciuglio, secondo quanto riportato dalla PM Bruna Manganelli, hanno espresso il loro dolore in maniera insolita. Hanno rovesciato un biliardino all'interno della struttura carceraria. Questo gesto simbolico mirava a impedire l'utilizzo del gioco, manifestando così un profondo stato di lutto.

Al contrario, i detenuti appartenenti al clan Capriati hanno celebrato l'evento. Le loro manifestazioni di gioia sono state documentate anche attraverso i social media. Tre affiliati sono stati fotografati mentre brandivano bottiglie di birra all'interno delle loro celle.

Feste e minacce sui social dai detenuti

La diffusione di immagini sui social network ha ulteriormente evidenziato la spaccatura tra i clan. Un detenuto del clan Capriati ha pubblicato una foto di un frigorifero. Al suo interno erano visibili bottiglie di birra e un'arma da fuoco di grosso calibro.

La didascalia che accompagnava l'immagine era eloquente: «Il piatto va servito freddo, ognuno avrà ciò che merita». Queste fotografie sono state acquisite agli atti. Fanno parte dei circa mille pagine relative ai provvedimenti restrittivi emessi. La crudeltà del messaggio sottolinea la gravità della faida in corso.

Indagini sull'omicidio e omertà

Le indagini sull'omicidio di Filippo Scavo hanno incontrato ostacoli significativi. Le telecamere di sorveglianza della discoteca non hanno permesso una ricostruzione chiara della scena principale dell'omicidio. Tuttavia, gli indagati fermati sono stati ripresi mentre entravano armati nella struttura. Ne sono usciti dopo soli undici secondi.

La PM Manganelli ha evidenziato due aspetti cruciali. Da un lato, l'atteggiamento omertoso del personale di sicurezza della discoteca. Dall'altro, i preziosi contributi della popolazione civile. Questi ultimi si sono rivelati fondamentali per ricostruire la dinamica dell'evento.

Anche i familiari di Lello Capriati, vittima di un precedente omicidio, hanno mostrato reticenza. La moglie, pur avendo intuito i responsabili dell'assassinio del marito, avvenuto la sera di Pasquetta del 2024, non ha fornito alcun aiuto agli inquirenti. Questa omertà ostacola ulteriormente il corso della giustizia.

Domande frequenti

Cosa è successo a Filippo Scavo?

Filippo Scavo, 43 anni, è stato ucciso nella discoteca 'Divine Club' di Bisceglie. Era affiliato al clan Strisciuglio di Bari.

Quali sono state le reazioni dei clan dopo l'omicidio?

I detenuti del clan Strisciuglio hanno manifestato il loro lutto rovesciando un biliardino in carcere. I membri del clan Capriati, invece, hanno festeggiato, pubblicando foto sui social con bottiglie di birra e messaggi minacciosi.

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