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La città di Bari ha ospitato la nona edizione del Gran Premio di auto storiche, un evento che ha richiamato migliaia di appassionati e turisti. La manifestazione ha visto la partecipazione di 55 vetture d'epoca provenienti da tutta Europa, con la presenza d'eccezione del campione del mondo Emerson Fittipaldi.

Gran Premio di Bari: un successo di pubblico

La città di Bari ha vissuto un fine settimana all'insegna della passione per i motori d'epoca. La nona edizione della Rievocazione del Gran Premio di Bari, organizzata dall'Old Cars Club, ha attirato un pubblico numeroso. L'evento, inserito nell'Asi Circuito Tricolore, ha visto sfilare 55 splendide auto storiche. Queste vetture, giunte da diverse nazioni europee e da tutta Italia, hanno dato vita a un'emozionante gara di regolarità.

Le competizioni si sono svolte in tre manches, iniziate alle ore 10. L'apertura ufficiale della manifestazione è avvenuta con l'esecuzione dell'inno nazionale. La cerimonia si è tenuta in un'atmosfera solenne davanti a Palazzo di Città. L'evento è stato inaugurato dal sindaco Vito Leccese. Al suo fianco erano presenti Antonio Durso, presidente dell'Old Cars Club, e il testimonial d'eccezione Emerson Fittipaldi. Quest'ultimo è una leggenda della Formula 1, avendo conquistato due titoli mondiali nel 1972 e nel 1974.

La risposta del pubblico è stata straordinaria. Migliaia di persone hanno seguito il percorso della gara. Gli organizzatori stimano la presenza di oltre 50mila spettatori nelle due giornate conclusive. Tra il pubblico c'erano anche molti turisti stranieri, attratti dall'unicità dell'evento. L'entusiasmo degli spettatori ha accompagnato ogni momento della manifestazione.

Il circuito e le voci della gara

La narrazione della gara è stata affidata a speaker esperti. Gianni Tesauro, Giuseppe Joe Gelonese, Nicola Durso e Serena Manieri hanno guidato il pubblico attraverso le emozioni. Hanno descritto i dettagli della competizione, inclusa la notturna di sabato e la rievocazione di domenica mattina. Gli speaker hanno messo in luce le caratteristiche uniche di ogni vettura. Hanno anche raccontato le sensazioni dei piloti e l'atmosfera vibrante. Questa atmosfera si respirava sia nel paddock che lungo l'intero tracciato.

Il circuito cittadino è stato studiato per offrire sicurezza e spettacolo. Partendo da Piazza della Libertà, il percorso si è snodato attraverso il suggestivo borgo antico di Bari. Ha attraversato Corso Vittorio Emanuele, passando vicino al Teatro Margherita. Successivamente, ha costeggiato il lungomare, con la vista del Castello Svevo. Il tracciato si è poi ricongiunto a Piazza della Libertà. Questo itinerario ha permesso ai piloti di sfilare in un contesto storico di grande pregio.

I vincitori e le auto premiate

La nona edizione del Gran Premio di Bari ha visto premiare cinque equipaggi eccezionali. Il primo posto è andato a Sergio Schiavon ed Emanuela Toninato. Hanno gareggiato a bordo di una splendida Chiribiri Monza Sport del 1924. Questa vettura si è aggiudicata anche il titolo di auto più anziana dell'edizione. Un riconoscimento per la sua longevità e il suo fascino storico.

Dal secondo al quinto posto, la competizione è stata altrettanto avvincente. Al secondo posto si è classificato Nicola Chiurlia con una Repetto Formula Monza 875 del 1969. Il terzo gradino del podio è stato occupato da Ferruccio Fontanella, al volante di una Patriarca Formula Junior Baby del 1959. Al quarto posto, Nicola Sculco ha guidato una Maserati 200S del 1956. Infine, al quinto posto, Giovanni Dolcetta ha completato la sfilata con una Osca MT4 del 1955. Ogni vettura ha rappresentato un pezzo di storia dell'automobilismo.

Le persone hanno chiesto anche:

Chi ha organizzato il Gran Premio di Bari?
L'evento è stato organizzato dall'Old Cars Club di Bari.

Quante auto storiche hanno partecipato alla gara?
Alla manifestazione hanno preso parte 55 vetture storiche provenienti da tutta Italia e dall'Europa.

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