Cronaca

Potenza: Arcivescovo Carbonaro tra ordini cavallereschi e silenzi

15 marzo 2026, 19:40 2 min di lettura
Potenza: Arcivescovo Carbonaro tra ordini cavallereschi e silenzi Immagine da Wikimedia Commons Avigliano
AD: article-top (horizontal)

Potenza: Sacerdoti trasferiti e comunità in subbuglio

L'arcidiocesi di Potenza è scossa da recenti decisioni che riguardano il trasferimento di due figure sacerdotali molto amate: don Franco Corbo e don Marcello Cozzi. La comunità parrocchiale di Sant'Anna e Gioacchino, in particolare, esprime profondo dispiacere per l'allontanamento di don Franco, parroco da sessant'anni, considerato un vero animatore del Vangelo.

Don Franco Corbo, noto per le sue iniziative a favore degli ultimi, degli immigrati e per la promozione di un presepe dal forte messaggio sociale, è stato trasferito ad Avigliano con un incarico di collaboratore. La sua comunità lo vede più come un esilio che come un rientro a casa, data la sua dedizione pluridecennale.

Don Marcello Cozzi e il caso Elisa Claps: dubbi e domande

Parallelamente, il trasferimento di don Marcello Cozzi a Napoli, seppur ufficialmente su sua richiesta, solleva interrogativi. Don Marcello è una figura chiave nella lotta per la legalità e ha avuto un ruolo significativo nelle indagini sul caso Elisa Claps, la giovane scomparsa nel 1993.

La coincidenza dei due trasferimenti nello stesso periodo alimenta i dubbi tra i fedeli, che chiedono chiarimenti all'arcivescovo Davide Carbonaro. La speranza è che venga concesso a don Franco di rimanere nella sua comunità, continuando il suo prezioso servizio.

Arcivescovo Carbonaro: tra incarichi ecclesiastici e ordini cavallereschi

Davide Carbonaro, arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo dal febbraio 2024, ha un percorso che va oltre il ministero sacerdotale tradizionale. È stato nominato Cavaliere Ufficiale dell'Ordine Militare del Santissimo Salvatore di Santa Brigida e successivamente Gran Priore dello stesso ordine.

Successivamente, ha ricevuto l'investitura di Cavaliere dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, un'istituzione pontificia che sostiene i cattolici in Terra Santa. Questi legami con ordini cavallereschi, che annoverano tra i loro membri figure storiche controverse, sollevano interrogativi in un contesto sociale complesso.

Il silenzio sulla vicenda Claps e le direttive pastorali

La gestione del caso Elisa Claps da parte dell'arcidiocesi rimane un punto dolente. Nonostante le richieste della famiglia Claps, la targa dedicata a don Mimì Sabia, figura controversa legata al caso, è ancora presente nella chiesa della Trinità. L'arcivescovo Carbonaro sembra orientato a promuovere il silenzio sulla vicenda.

Inoltre, una recente nota pastorale dell'arcivescovo invita i sacerdoti a mantenere un'equidistanza politica durante la campagna elettorale, vietando dichiarazioni di sostegno o opposizione a candidati. Questa direttiva, interpretata da alcuni come un invito a concentrarsi esclusivamente su questioni liturgiche, preoccupa chi vede nella Chiesa un ruolo attivo nel dibattito sociale su temi come immigrazione e legalità.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: