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Inseguimento e schianto a Teverola

Teverola. Un giovane di 20 anni è stato arrestato dai Carabinieri nella tarda serata di ieri, domenica 5 luglio. Il ragazzo ha tentato una fuga improvvisa durante un controllo stradale, ma è terminata pochi metri dopo con uno schianto contro un'auto di servizio.

L'episodio è avvenuto nel comune di Teverola, in provincia di Caserta. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Aversa stavano svolgendo un servizio di controllo del territorio.

L'attenzione dei Carabinieri è stata attirata da un giovane fermo su uno scooter in atteggiamento sospetto. Stava parlando con un uomo di 58 anni del posto.

La fuga e l'arresto

Alla vista dei militari, il ventenne ha improvvisamente accelerato, cercando di sottrarsi al controllo. La fuga è durata pochissimo.

Nel tentativo di allontanarsi, il giovane ha perso il controllo dello scooter. Il mezzo è finito per urtare lateralmente l'auto dei Carabinieri, cadendo sull'asfalto.

Fortunatamente, l'impatto non ha causato feriti. I Carabinieri hanno subito bloccato il ragazzo, impedendogli di proseguire la fuga. L'auto di servizio ha riportato solo danni lievi.

Droga e ricettazione

La perquisizione personale ha confermato i sospetti dei militari. Nelle tasche del 20enne sono state trovate undici dosi di crack, pronte per lo spaccio. Rinvenuti anche 137 euro in contanti, ritenuti compatibili con l'attività illecita.

Il 58enne, con cui il giovane era stato visto parlare, ha tentato di disfarsi di una dose di crack. I Carabinieri sono riusciti a recuperare lo stupefacente. L'uomo è stato segnalato all'Autorità amministrativa come assuntore.

Ulteriori accertamenti sono stati effettuati sullo scooter. Il mezzo era dotato di una targa fittizia. Verificando il numero di telaio, è emerso che lo scooter era stato rubato ad Aversa nel marzo scorso.

Domiciliari per il 20enne

Il ciclomotore è stato sequestrato e sarà restituito al legittimo proprietario. Il 20enne è stato dichiarato in stato di arresto.

Al termine delle formalità, il giovane è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. È a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Si ricorda che il procedimento penale è in fase di indagini preliminari. L'indagato è da considerarsi presunto innocente fino a sentenza definitiva.

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