Il Consorzio Asti Docg ha stabilito un limite di 85 quintali di uva per ettaro per il Moscato d'Asti. Questa decisione mira a bilanciare produzione e gestione delle scorte, secondo l'assessore regionale Paolo Bongioanni. L'obiettivo è garantire la sostenibilità economica del settore vitivinicolo piemontese.
Nuovo limite per la produzione di Moscato d'Asti
È stato fissato un nuovo limite di resa per la produzione di Moscato d'Asti Docg. Il consiglio di amministrazione del Consorzio di Tutela ha deciso di stabilire la quantità massima di uva rivendicabile a 85 quintali per ettaro. Questa misura riguarda specificamente il Moscato d'Asti Docg.
L'assessore all'Agricoltura del Piemonte, Paolo Bongioanni, ha commentato positivamente la decisione. Egli ritiene che sia stato raggiunto un «equilibrio tra produzione e gestione previsionale delle giacenze». Questa dichiarazione sottolinea l'intento di controllare le quantità prodotte in relazione alle scorte esistenti.
Accordo tra produttori e industria per il settore vitivinicolo
Paolo Bongioanni ha definito il risultato «un risultato di buon senso che auspicavamo». Ha evidenziato come questa intesa sia frutto dell'accordo tra la componente agricola e quella industriale. L'assessore aveva caldeggiato questo accordo durante il Tavolo del Moscato. L'incontro si è tenuto la settimana scorsa presso il Grattacielo della Regione. Vi hanno partecipato il Consorzio e i sindaci dei 51 Comuni interessati dalla produzione del Moscato.
È stato apprezzato anche l'impegno a monitorare la situazione nei prossimi mesi. Questo monitoraggio continuo è fondamentale per adattare le strategie alle evoluzioni del mercato. La gestione delle giacenze è un aspetto cruciale per la stabilità del settore.
Promozione del vino e nuove iniziative di marketing
Raggiungere un equilibrio sostenibile tra produzione e gestione delle giacenze offre un ulteriore impulso alle azioni di promozione. La Regione continuerà a sostenere con forza queste iniziative. Un esempio è il riconoscimento dell'Asti Docg come Vino dell'Anno 2026. Inoltre, si promuoverà la diffusione del nuovo cocktail 'Asti Vibes'.
Questo nuovo cocktail sarà presentato a Fancy Food di New York nei prossimi giorni. La partecipazione a eventi internazionali è strategica per aumentare la visibilità e la domanda del prodotto. La promozione mira a valorizzare il Moscato d'Asti sui mercati globali.
Sostenibilità economica e prospettive future per il Moscato d'Asti
Il presidente del Consorzio di Tutela, Stefano Ricagno, ha aggiunto che la decisione conferma il peso del Moscato Docg su un ampio territorio del Piemonte. Il consiglio di amministrazione ritiene di aver trovato un buon punto di condivisione tra le diverse parti della filiera. L'obiettivo è mantenere la sostenibilità economica dell'intero comparto.
Questa sostenibilità ha sempre contraddistinto il mondo dell'Asti. Ricagno auspica la continuazione dell'impegno da parte di ogni azienda verso questo prodotto. Confida che questo possa portare a concreti risultati positivi nel prossimo futuro. La collaborazione e l'impegno collettivo sono visti come chiavi per il successo duraturo del Moscato d'Asti.